13 Ottobre 2011

Ecco la ricetta antismog: mezzi pubblici più puliti e bollino blu per le caldaie

 INCENTIVI PER CAMBIARE i vecchi mezzi pubblici inquinanti e installare i filtri antiparticolato, un bollino blu per le caldaie e lo stop totale per i ciclomotori e moto a due tempi. È la strategia antinquinamento della Regione illustrata ieri dall’ assessore Marcello Raimondi ( foto a destra ) al termine del Tavolo sull’ Aria. Certo, in tempi di magra come questi anche i fondi per l’ ambiente si riducono (il Pirellone ha stanziato 65 milioni di euro per filtri e mezzi, 2 milioni per i controlli) mentre invece , ha ricordato l’ assessore «bisogna dare nuovo vigore ai provvedimenti strutturali già messi in campo da alcuni anni e e favorire un radicale cambio di mentalità». Come con il bollino. Premesso, hanno spiegato i tecnici, che il riscaldamento, incluso quello a legna, incide sul totale dell’ inquinamento prodotto per il 29 per cento circa, l’ idea «è di coinvolgere sempre più attivamente i cittadini nel sistema di controlli e misure anti-smog», aggiunge Raimondi. Quindi, «toccherà al proprietario della caldaia, già per legge obbligato alla manutenzione, a dover richiedere il bollino: una sorta di attestazione sui consumi del proprio impianto». Per Pippo Civati del Pd «il bollino blu per le caldaie assomiglia più a uno spot propagandistico che a un intervento concreto contro lo smog che rialza la testa». Intanto, riparte da sabato, sino al 15 aprile il blocco invernale dei veicoli più inquinanti nella zona critica A1: lo stop è dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 per benzina e diesel Euro 0, diesel Euro 1, diesel Euro 2. Dicevamo dei motorini: il blocco interessa 400mila ciclomotori a due tempi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. E le limitazioni per i diesel Euro 3, circa un milione di veicoli? Bloccarli comporterebbe una riduzione delle polveri «non sufficiente a rientrare nei limiti» mentre invece sarebbero maggiori i disagi sociali, dice la Regione. Non è d’ accordo il Codacons «perchè non c’ è proporzionalità nell’ azione amministrativa», riferendosi al blocco dei motorini. «I Comuni – ha concluso l’ assessore Raimondi – hanno comunque tutti gli strumenti per introdurre nuove limitazioni, noi non ci opporremo». St. Con.

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