Ecco il decalogo per difendersi dalle truffe
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fonte:
- La Provincia Pavese
PAVIA. Le associazioni dei consumatori invitano i cittadini a stare attenti alle possibili fregature. Tra i rischi maggiori c`è quello di vedersi rifilare fondi di magazzino. Ecco il decalogo approntato dall`intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) per difendersi dalle truffe. Cambi merce. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il difetto di conformità può essere denunciato al venditore entro il termine di due mesi dalla data dell`acquisto. Attenzione ai fondi di magazzino. Le vendite devono essere realmente di fine stagione. La merce sotto la voce “saldo“ deve essere l`avanzo della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Acquisti convenienti. Servitevi preferibilemnte nei negozi di fiducia o acquistate la merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità. Controllate la merce. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce, e anche dei marchi molto simili a quelli noti. Verificate che il prodotto in vetrina sia lo stesso di quello del negozio. Pubblicità. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. I messaggi pubblicitari devono essere presentati in modo non ingannevole per il consumatore. Prova dei capi. Non c`è l`obbligo di provare i prodotti. La scelta è a discrezione del negoziante. Il consiglio è diffidare dei capi che non possono essere provati. Consigli per gli acquisti. Non fermatevi al primo negozio che propone sconti, ma confrontate i prezzi con quelli di altri esercizi. Meglio se avete tenuto d`occhio un capo annotando il vecchio prezzo. Negozi. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce “vecchia“ offerta in saldo deve essere comunque separata dalla nuova. Pagamenti. Nei negozi che espongono l`adesivo della carta di credito e del bancomat il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi ad una delle associazioni dell`Intesa, all`ufficio comunale per il commercio o ai Vigili urbani.
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