9 Agosto 2019

Ecco il bon ton da spiaggia Le buone maniere al mare Diktat delle vacanze perfette

telefonini, social, giochi acquatici, il decalogo di codacons
CON l’ arrivo dell’ estate, ci si può permettere di starsene comodi in spiaggia a rilassarsi. Ma è realmente così? Il Codacons rileva come negli ultimi anni, anche in virtù dell’ avvento dei social network, la maleducazione “da spiaggia” sia in pericoloso aumento. Troppi i bagnanti che al mare si comportano come se la battigia fosse tutta di loro proprietà e come se gli altri non esistessero, rovinando il relax dei vicini di ombrellone. Ecco allora il decalogo di Codacons, un vademecum del “bon ton” da spiaggia. «Telefonino? No grazie. Al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Social network: attenzione agli altri bagnanti, potrebbero non gradire essere ripresi in immagini, video e dirette. Si rischia inoltre di violare il diritto alla privacy». Il decalogo prosegue: «Rispettate lo spazio a voi destinato senza invadere l’ ombrellone del vicino, e i passaggi. Evitate di tuffarvi con dei tonfi da barile schizzando il vicino che da ore sta cercando di adattarsi gradatamente alla temperatura dell’ acqua gelata. Non state 3 ore sotto la doccia, e se volete rimproverare vostro figlio, alzatevi dalla sdraio e non urlate. Giocate a calcio o racchettoni negli appositi spazi, non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia e basta con i pericolosi e rumorosi acquascooter o barche a motore che arrivano fino a riva. Rispettate le leggi in materia. Non comprate merce contraffatta e laddove è permesso portarlo in spiaggia, ricordatevi di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio e museruola se è una razza a rischio di aggressività. Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia».

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