25 Febbraio 2008

Ecco il benzinaio low cost

Ecco il benzinaio low cost
Lavoro e trasporti in proprio per far risparmiare tanti euro

Il suo nome è Galdino, proprio come il fraticello che, nei Promessi Sposi, reclama da Agnese le noci per il suo convento. Il cognome Gallina. È il gestore più low-cost d`Italia: nelle sue tre stazioni di servizio in provincia di Treviso, “vendeva“ la benzina verde a 1,208 euro al litro quando (la scorsa settimana) quando invece i prezzi medi delle compagnie segnavano quota 1,375 euro al litro, offrendo così risparmi fino a 16 centesimi al litro. “Gestione familiare, rifornimenti fatti autonomamente, tanta dedizione e lavoro duro“, il signor Gallina spiega così il “segreto“ che gli consente di essere tra gli impianti più competitivi della penisola. A scovarlo è stato il Codacons nell`elenco dei distributori “indipendenti“, quelli cioè svincolati dai marchi delle grandi compagnie. Ma come fa a praticare questi prezzi? Gli è stato chiesto. Lo stratagemma è semplice: “facciamo noi i trasporti“, spiega Gallina sottolineando di andare direttamente “alla raffineria di Marghera a caricare“ il carburante. Un “noi“ che il benzinaio tra i più convenienti d`Italia rivendica con orgoglio citando la tradizione familiare della sua attività dove – racconta – lavora lui “mio figlio e tre nipoti“. Ma tiene anche a sottolineare le radici venete, di “gran lavoratori“ aggiunge. E racconta la sua storia: “cominciò l`attività papà Fausto nel 1953, da allora sono passati cinquantacinque anni“ e gli affari procedono bene: nonostante prezzi ben al di sotto di quelli praticati dai più, i Gallina possono mettere sul piatto un`espansione dell`attività. Da quella prima “pompa di papà Fausto“ ora gli impianti di famiglia sono infatti tre: tutti nel Trevigiano. Non c`è un consumatore “tipo“, spiega poi il signor Galdino precisando che a fare il pieno in quello che salta alle cronache come uno dei simboli del low-cost dei carburanti – in un periodo di fiammate dei prezzi e di nuovi record per benzina e gasolio – sono autotrasportatori ma anche lavoratori, casalinghe, impiegati, studenti e operai. Tutti automobilisti che possono contare su un pieno di circa 8 euro meno caro del resto d`Italia. “È una vita dura“, così Gallina congedandosi velocemente e spiegando che “ho gente alla pompa…“. E se ne va. Di contro, secondo i dati dell`Osservatorio Prezzi del Ministero per lo sviluppo economico la A14 è al vertice della classifica del caro pieno nelle grandi dorsali del trasporto su gomma della penisola. In alcuni distributori della tratta Bologna-Taranto la verde è infatti a quota 1,435 euro al litro, oltre 30 centesimi in più rispetto ai picchi di 1,401 euro al litro segnati dai listini dei prezzi consigliati dalle compagnie ai propri gestori sulla rete normale.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this