30 Gennaio 2003

Ecco i divieti «salva» multe



Un vizio di forma che fa tremare i comandi di polizia municipale di tutta la Provincia. Si tratta di una piccola etichetta che va applicata sul retro di ogni cartello che indica divieto di sosta, accesso e sorpasso. Una targhetta che riporta l`anno e il numero dell`ordinanza che ha istituto lo stesso cartello.
Dove sta l`inghippo? Chiunque, dopo aver `beccato` la multa, si accorga della mancanza di questo numero potrebbe far ricorso al Giudice di Pace, chiedendo l`annullamento della contravvenzione.
A sollevare il caso è stata la redazione di Striscia la Notizia (su segnalazione del Codacons, l`associazione dei consumatori), con un servizio sul comune di Roma andato in onda martedì sera.
Una carenza «formale» quella evidenziata dal tg satirico di Canale5, che non risparmia neppure i Comuni della provincia di Rimini.
A cominciare da Ricccione, dove quasi nessun cartello (divieto di sosta, di accesso e di sorpasso) riporta sul retro il fatidico numeretto.
Per correre ai ripari, l`Ufficio traffico dei vigili urbani di Riccione ha provveduto, già dal giugno scorso, ad avviare un censimento per sostituire la cartellonistica vecchia e danneggiata e regolarizzare quella nuova, apponendo le necessarie etichette.
Un lavoro certosino che vede impegnati sulle strade 14 vigili e altri cinque incaricati di raccogliere e selezionare i dati.
Tutto in regola, invece, per la segnaletica temporanea da posizionare in prossimità dei cantieri, dove ogni ditta ha l`obbligo di esporre il numero e l`anno dell`ordinanza. Stessa musica anche dal comando della polizia municipale di Cattolica: solo la metà dei cartelli riporta il numero.
Fenomeno più contenuto nel comune di Rimini, dove vengono sostituiti circa 3mila cartelli ogni anno. Quaranta i chilometri di strada che vengono controllati e regolarizzati ogni anno. Il 2003 sarà l`anno del comparto di Marina centro, via Roma, Tripoli, Uterpe (solo in parte), la zona compresa tra via Fiera-Panzini-Covignano e Borgo San Giuliano. Un ritmo serrato che dovrebbe permettere di regolarizzare e sostituire l`intera segnaletica stradale, e quindi anche quella senza `targhetta`, nell`arco di 3/4 anni.
I tre comandi di polizia interpellati, tengono a precisare che non esistono cartelli di segnaletica stradale istituiti senza regolare ordinanza comunale. Peccato, però, che gli automobilisti non lo sanno.

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