Ecco come ti riciclo il regalo natalizio
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fonte:
- Il Tempo
Damiana Verucci Finiti gli acquisti di Natale inizia il riciclo, per più di un italiano su tre. Accade ogni anno, ma per questo Natale, causa crisi, la voglia di disfarsi di un dono magari non troppo gradito e riciclarlo a qualcun altro facendo bella figura senza spendere un euro, ha coinvolto il 3% in più di italiani. Anche se, secondo l’ indagine della Coldiretti/Swg, resta uno zoccolo duro di consumatori, pari al 51 per cento, che dichiara, non si sa se dicendo o meno la verità, di non aver mai ceduto a questa abitudine. Riciclare piace soprattutto ai giovani e nell’ 82% dei casi a farne le spese sono i loro parenti e amici. Mentre solo un 18% di chi pensa di disfarsi del suo regalo lo dà in beneficenza. Cosa si ricicla di più? Più facile rispondere cosa non si ricicla quasi affatto e sono i prodotti alimentari. Quelli, appunto, a minor tasso di «riciclo». La Coldiretti lo spiega così: alimentano i momenti di convivialità e rappresentano una tradizione consolidata del Belpaese. Ma c’ è anche chi potrebbe rispondere che in momenti di difficile congiuntura economica quello che finisce sulla tavola per essere mangiato non si butta. All’ opposto i più riciclati sono i capi di abbigliamento. Che per il Codacons, che ha stilato la classifica dei regali meno graditi (di cui dunque ci si sbarazza più volentieri), equivalgono a foulard, guanti e sciarpe, seguiti da cravatte, troppo personali per indovinare il gusto, cinture e pigiami. Sarà perché ognuno di noi ne ha fin troppi a casa o forse perché sono considerati tra i regali più inutili, anche i soggetti natalizi che vanno dalle candele profumate alle tovaglie, dalle presine agli strofinacci, fino ai sottobicchieri e ai portatovaglioli, hanno vita dura tra le mura domestiche. Ci si sbarazza di loro con la stessa facilità con cui si butta via il quinto o sesto panettone ricevuto in dono da chi ci viene a fare gli auguri di Natale. Chiudono la classifica dei regali meno graditi i casalinghi vari, che hanno risposte molto variabili. Perché piacciono e sono sempre molto graditi quelli utili, come gli utensili per la cucina, ma è difficile far digerire l’ ennesimo servizio da tè o da caffé o le coppette per la macedonia che escono ormai dagli armadi di ogni famiglia. Anche perché elettrodomestici e utensili vari, se non si riciclano, non si possono certo riportare al negozio con la speranza di comprare altro al loro posto. Qualcuno ha provato a farlo, ieri, a Roma, primo giorno utile per cercare di cambiare il regalo non troppo gradito, dopo la breve pausa natalizia. Ma ha ricevuto un cortese diniego. «È venuta una signora che voleva ridarci indietro un frullatore con tanto di scontrino e di pacco regalo – raccontano da Kindes su via Aurelia – le abbiamo detto che potevamo riprenderlo soltanto se fosse stato difettoso perché se dovessimo metterci a cambiare tutta la merce che non piace saremmo finiti». Più elastici i negozianti di abbigliamento. «Stamattina (ieri ndr) non abbiamo fatto altro che prendere indietro scarpe dai numeri troppo piccoli o troppo grandi e darne indietro altre – racconta la ommessa di un negozio di scarpe in via Cola di Rienzo – C’ è chi con la scusa cambia proprio articolo, magari aggiungendoci la differenza ma quest’ anno in realtà sono stati pochi i casi del genere. La maggior parte delle persone ci ha chiesto un paio di scarpe che costassero esattamente quanto quelle che avevano ricevuto come regalo». Nessun problema comunque per chi chiede lo stesso articolo. «Abbiamo diverse giacenze in magazzino – continua la commessa – Siamo in grado di soddisfare le esigenze della nostra clientela». Ma c’ è anche chi di cambi non vuole proprio sapere. Un negozio di abbigliamento, sempre in via Boccea, è in promozione da prima di Natale e sconta gran parte della merce fino al 60%. «Mi dispiace ma non cambiamo nulla» – dice il gestore – Risultato di questo Natale all’ insegna dell’ austerity, una spesa media a famiglia per i regali di circa 268 euro, secondo la Coldiretti, vale a dire il 9 per cento in meno del Natale dello scorso anno. @OREDROB:#VERDAM@%@
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