10 Marzo 2005

«Ecco come sconfiggeremo le liste di attesa»

«Ecco come sconfiggeremo le liste di attesa»

Visite ed esami in ospedale, il progetto di Maresca. «Non taglio i servizi ma rivoluziono il sistema»

Sanità lumaca: le liste d?attesa prendono tempo. E per chi tempo non ne ha, meglio farsi visitare a pagamento. Perché la prospettiva, soprattutto per determinati tipi di controlli, è quella di aspettare mesi e mesi, sperando che, nel frattempo, non se ne verifichi l?urgenza. Le lamentele, da troppo tempo, sono all?ordine del giorno. Ma nulla, finora, è mai realmente cambiato. Anche se, adesso, una novità c?è. Un progetto. Un progetto per accorciare le liste d?attesa già stilato e trasmesso dalla zona territoriale 13 all?Asur regionale lo scorso 19 gennaio. Che attende ora solo la ratifica finale per poter diventare operativo. Lo conferma il direttore, Mario Maresca, ben convinto del fatto che il cittadino abbia tutto il diritto di ricevere risposte efficienti, da un punto di vista temporale e qualitativo, alle proprie esigenze sanitarie. «La questione dice è seria e complicata: abbiamo dei problemi e non ho certo intenzione di nasconderli. Purtroppo, in presenza di un tetto di spesa invalicabile, qual è quello a cui siamo stati messi di fronte, le soluzioni sono soltanto due: o si tagliano i servizi o si cambia mentalità e modo di operare. Chiaramente la prima ipotesi non è praticabile. Per cui stiamo facendo in modo di rivoluzionare il sistema». La richiesta di un piano che sortisse l?effetto di rendere più accessibili agli utenti le attese per le visite specialistiche, in certi casi interminabili, è arrivata direttamente da Ancona. Alla fine dello scorso anno, lo ricordiamo, il Codacons aveva chiesto le dimissioni dell?assessore regionale alla sanità, Augusto Melappioni, proprio dopo aver preso in esame la situazione ascolana. «I cittadini dice l?associazione sono ormai esasperati. Molti, non potendo aspettare, si vedono costretti a ricorrere a prestiti per poter usufruire di una visita privata. Ma i pensionati, spesso, non hanno neppure questa possibilità». Ora, finalmente, sembra che qualcosa stia per cambiare. Sperando che non sia troppo tardi. All?appello dell?Asur, infatti, la zona territoriale 13 ha immediatamente risposto. Il progetto parte dalla comprensione del reale bisogno degli utenti, valutando con attenzione il rapporto tra domanda e offerta. L?analisi delle prestazioni viene effettuata dall?Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) sulla base di due indici: tempo ed efficienza. La Regione ha chiesto che, per quanto riguarda le prime visite, l?attesa sia ridotta a 30 giorni, che diventano invece 60 per quelle strumentali. Le criticità rilevate nella zona territoriale 13 ammontano a 12. E su questi 12 punti sarà ora necessario intervenire. In più occasioni l?Atdm (associazione per la tutela dei diritti del malato), facendosi portavoce delle lamentele dei cittadini, aveva formalmente segnalato il problema alla zona territoriale e alla Regione chiedendo che fossero assunti provvedimenti utili a ristabilire una corretta erogazione delle prestazioni. La riduzione dei tempi d?attesa e la trasparenza dell?agenda delle prenotazioni sono i due punti cardine sui quali la zona territoriale 13 sta ora incentrando il proprio operato Nel corso degli ultimi mesi, lo conferma l?Urp, le liste di attesa per le visite specialistiche sono rimaste pressoché invariate. Un dato positivo riguarda però l?ago aspirato ecoguidato, per il quale, dalla fine dello scorso anno ad oggi, si è passati dai 125 giorni previsti per l?erogazione della prestazione a ?soli? 85.

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