14 Luglio 2019

Eccellenze, pubblicare voti sui mezzi di informazione è discriminatorio? La risposta del Garante

 

Pubblicare i voti eccellenti di alcuni bambini sui mezzi di informazione è discriminatorio?

Assolutamente no, afferma Antonio Marziale, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della regionale Calabria.
Richiesta intervento Garante

Il Codacons della Calabria si rivolta al Garante, affinché intervenisse riguardo alla pubblicazione dei voti eccellenti di alcuni bambini sui mezzi di informazione in quanto discriminatorio nei confronti degli altri alunni.
Risposta del Garante

Ecco le parole di Marziale:

“Ritengo inammissibile quanto chiesto dall’Associazione dei Consumatori perché i bambini non possono essere evidenziati dalla stampa solo quando versano in condizioni di degrado o di pericolo. Quando invece i bambini risultano meritevoli, l’informazione non solo può, ma deve riconoscerne il merito. Far salire sul podio il primo arrivato in una gara è discriminante per chi è arrivato dopo? No

Secondo il Garante, dunque, l’informazione è tenuta a riconoscere il merito dei bambini e quindi pubblicarne i voti. Non c’è nulla di discriminante.

Oltre all’esempio della gara, Marziale ne fa un altro: seguendo il ragionamento del Condacons, non si dovrebbe bocciare nessuno per non discriminare i bocciati rispetto a quanti sono stati promossi.

Il fatto di pubblicare i voti eccellenti di alcuni bambini, conclude Marziale, può servire da stimolo a chi è rimasto perché migliori nel tempo.

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