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8 Ottobre 2014

Ebola sta arrivando. Ecco il vademecum per difendersi

Ebola sta arrivando. Ecco il vademecum per difendersi

L’
organizzazione mondiale della sanità: “Inevitabili altri casi in Europa,
dopo la Spagna”. Il Codacons: “Servono misure restrittive per
proteggere la popolazione”

 
SPAGNA – Il Comitato europeo per la Sicurezza sanitaria, che riunisce esperti degli Stati membri, terra’ oggi una riunione speciale per parlare del primo contagio di ebola in Europa, quello di un’ infermiera in Spagna. La riunione si terra’ in videoconferenza. Le autorita’ spagnole si sono impegnate a inviare alla Commissione europea martedi’ le prime conclusioni su quello che e’ successo. Il Comitato di sicurezza sanitaria, al quale partecipano rappresentanti del Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dell’ Agenzia europea del Farmaco, deve coordinare le azioni tra i Paesi per cercare di evitare ulteriori contagi EUROPA – E’ “inevitabile” che si registrino altri casi di ebola in Europa ma i Paesi occidentali del Vecchio Continente sono i “piu’ preparati” al mondo per far fronte a questa minaccia: lo ha affermato il direttore regionale dell’ Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) per l’ Europa, Zsuzsanna Jakab, mentre sale l’ allarme dopo il caso dell’ infermiera contagiata in Spagna. “Casi importati come questo e altri simili come quelli avvenuti in Spagna ci saranno anche in futuro, molto probabilmente”, ha commentato al telefono dall’ ufficio a Copenaghen, “e’ abbastanza inevitabile” a causa dei tanti viaggi tra i Paesi colpiti in Africa occidentale e l’ Europa. “Succedera’ – ha concluso Jakab – ma la cosa piu’ importante e’ che l’ Europa e’ ancora a basso rischio e che la regione occidentale del continente in particolare e’ quella meglio preparata al mondo a rispondere alle febbre emorragiche, compresa l’ ebola”. MISURE RESTRITTIVE – Il Codacons chiede alle istituzioni sanitarie del nostro paese misure piu’ restrittive sul fronte dell’ Ebola. “Con l’ arrivo del virus in Europa occorre portare la vigilanza sulla malattia ai livelli piu’ alti – afferma il Presidente Carlo Rienzi – In particolare anche attraverso l’ Enac e le autorita’ portuali si rende indispensabile monitorare tutti quei soggetti che, provenendo dai paesi a rischio, effettuano scali intermedi in Europa o in alte nazioni, per poi entrare in Italia. Stessa attenzione deve essere dedicata a chi giunge in Europa via mare attraverso navi o traghetti. Questo per evitare che il virus si diffonda anche nel nostro paese, e limitare il piu’ possibile la diffusione della malattia in tutta Europa”. “Il Ministero della salute deve poi attrezzare centri specializzati in tutte le regioni d’ Italia, capaci di far fronte con immediatezza a casi di contagio circoscrivendo il virus e fornendo la dovuta assistenza medica e farmacologica, in modo da non farsi trovare impreparati dall’ Ebola” – conclude Rienzi. IL MINISTERO – Attualmente non esiste un vaccino autorizzato per la malattia da virus Ebola. Diversi vaccini sono in fase di sperimentazione, ma nessuno è disponibile per uso clinico in questo momento. Per ridurre il numero dei casi e i decessi è fondamentale accrescere la consapevolezza dei fattori di rischio e adottare le misure di prevenzione. Modalità per prevenire l’ infezione da virus Ebola Mentre i casi iniziali di malattia da virus Ebola sono stati contratti manipolando animali o carcasse infetti, i casi secondari si sono verificati attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei di una persona malata, durante la cura dei casi a rischio o durante pratiche di sepoltura non sicure. Nel corso di questa ultima epidemia in Africa occidentale, la maggior parte dei casi di malattia si è diffusa attraverso la trasmissione da persona a persona. Diverse misure possono essere adottate per prevenire l’ infezione, limitare o interrompere la trasmissione: Comprendere la natura della malattia, come si trasmette e come evitare che si diffonda ulteriormente Ridurre il contatto con animali infetti ad alto rischio (quali pipistrelli della frutta, scimmie e primati) nelle aree di foresta pluviale colpite Cuocere accuratamente i prodotti di origine animale (sangue e carne) prima di mangiarli Indossare guanti e utilizzare dispositivi di protezione individuale, durante la cura di persone malate Lavare regolarmente le mani dopo aver visitato i pazienti in ospedale o dopo essersi presi cura di qualcuno a casa. Seppellire immediatamente le persone decedute per Ebola, manipolando le salme con dispositivi di protezione.

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