27 Marzo 2012

Ebay blocca le vendite del sorbitolo Il Codacons: stop ai siti fuorilegge

Ebay blocca le vendite del sorbitolo Il Codacons: stop ai siti fuorilegge

BARLETTA Stop alle vendite online di Sorbitolo in tutto il modo. Dopo la morte della ventottenne di Barletta, il sito di vendite via web eBay ha bloccato la commercializzazione della sostanza e sta collaborando con la procura di Trani per capire che cosa ha ucciso Teresa Sunna. La giovane è morta sabato scorso dopo aver ingerito una sostanza, venduta su Internet come sorbitolo, per sottoporsi a un test clinico in un ambulatorio privato. La sostanza che aveva ingerito sabato scorso era tossica: è emerso al termine dell’ autopsia svolta all’ Istituto di medicina legale dell’ Università di Bari. Sono fuori pericolo, ma ancora ricoverate in ospedale, le altre due pazienti alle quali è stata somministrata la stessa sostanza: Addolorata Piazzola, 62 anni, e Anna Abbrescia, 32 anni. Sulla vicenda è intervenuto il ministro della sanità, Renato Balduzzi, che ha sottolineato che sui prodotti contenenti sorbitolo «non ci sono le condizioni per un allarme sanitario generalizzato» e ha chiarito che la situazione «è attentamente sotto controllo». Sulla vicenda la procura di Trani ha avviato un’ indagine. «Il vero problema, quello sul quale ci stiamo impegnando – spiega il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo – è di individuare se ci siano state attività di manomissione di questo sorbitolo”. Capristo ha riferito che sono stati “attivati anche canali internazionali”, perchè il sorbitolo è stato venduto via internet anche all’ estero. Per la morte di Teresa Sunna, il pm inquirente Michele Ruggiero, ha iscritto i nomi di tre persone nel registro degli indagati per cooperazione in omicidio colposo. Sono il medico che aveva in cura la paziente, Mario Donato Pappagallo, il titolare dello studio medico di Barletta in cui doveva essere fatto l’ esame, Ruggiero Maria Spinazzola, ed Ettore Cicinelli, l’ impiegato che materialmente ha acquistato tramite eBay il «sorbital food grade», sostanza abitualmente utilizzata per uso alimentare individuata tecnicamente con la sigla «E420». Tutti sono sotto choc e respingono le accuse. È sconvolta la famiglia della vittima. «Non riusciamo ancora a farcene una ragione, anche perchè è una morte assurda», spiega il fratello di Teresa Sunna. Sulle vendite via internet l’ Agenzia italiana del farmaco, citando l’ ente statunitense LegitScript, il servizio di verifica e controllo delle farmacie on line, ha reso noto che solo l’ 1% delle 40.000 farmacie online censite sarebbe legale, ovvero controllato dalle autorità competenti. E il presidente della commissione d’ inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, Ignazio Marino, ha ricordato che «tra il 2008 e il 2009 i Nas hanno sequestrato nel nostro paese più di un milione di confezioni di farmaci contraffatti distribuiti su Internet». Mentre il Cocacons ha chiesto la chiusura di tutte le farmacie illegali on line. © riproduzione riservata.

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