Eataly finanzierà la conservazione de “L’ ultima cena” di Leonardo Da Vinci, ma il Codacons vuole “vederci chiaro”
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fonte:
- SestoPotere.com
Bologna – 21 aprile 2017 – Il progetto di restauro del Cenacolo Vinciano è stato presentato in una serara a cui hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini , lo scrittore Alessandro Baricco , il vicario episcopale per la Cultura dell’ arcidiocesi di Milano, monsignor Luca Bressan e il patron di Eataly Oscar Farinetti . E proprio Eataly – che ha sedi di vendita e ristorazione in tutta Italia, ed anche a Forlì – metterà a disposizione un milione di euro per preservare il capolavoro di Leonardo affrescato nella basilica di Santa Maria delle Grazie attarverso un preciso restauro ambientale. Ultima Cena (Il Cenacolo), 1493-1498. Tempera e olio su intonaco Una somma a cui si potranno aggiungere 1,2 milioni di fondi statali per igienizzare il microclima dell’ area in cui è collocato il capolavoro di Leonardo da Vinci. Si tratta di una iniziativa sulla quale il Codacons vuole vederci chiaro. “Vogliamo capire a quali condizioni Farinetti finanzierà il progetto, e quale sarà il ritorno economico per Eataly – spiega l’ associazione – L’ intervento delle mani dei privati su beni che appartengono al patrimonio culturale dell’ umanità, come il capolavoro di Leonardo Da Vinci, è un aspetto delicatissimo e sempre spinoso: per tale motivo abbiamo presentato una istanza d’ accesso al Ministero dei beni culturali e alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano, per visionare l’ accordo siglato con Eataly e verificarne tutte le condizioni. farinetti Non accetteremo in nessun caso una “privatizzazione” de L’ Ultima cena di Leonardo e, in caso di clausole sproporzionate e condizioni svantaggiose per la collettività, non esiteremo a ricorrere al Tar” – aggiunge il Codacons, che replica inoltre alle assurde dichiarazioni contro l’ associazione rilasciate in queste ore da Oscar Farinetti. “Farinetti, già multato con 50mila euro dall’ Antitrust per aver ingannato i consumatori nelle informazioni rese su alcuni prodotti, e recentemente finito di nuovo nel mirino dell’ Autorità per la concorrenza dopo un esposto del Codacons su una lunga serie di prodotti venduti da Eataly, farebbe bene a non schernire i consumatori italiani e a rispondere alle sacrosante domande poste dai cittadini e dal Codacons, mettendo da parte la sua arroganza quando i giornalisti gli chiedono un commento sui dubbi sollevati dai cittadini e dalla nostra associazione”. “Ogni altro commento sulle affermazioni del patron di Eataly è superfluo, e rimandiamo al nostro sito internet dove è pubblicata la lezione di furbizia ai giovani fatta da Crozza in versione Oscar Farinetti – conclude il Codacons.
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