7 Maggio 2009

E’ vero, i prezzi sono buoni ma ora bisogna vedere il risultato in tavola

«E’ vero, i prezzi sono buoni ma ora bisogna vedere il risultato in tavola. Torni la prossima settimana e le dirò se oltre che convenienti, questi prodotti sono anche buoni». Le parole della signora Margherita Lemmi, cliente del nuovo mercatino ortofrutticolo rionale di San Marco di Perugia, la dicono lunga sulla nuova capacità di giudizio dei consumatori. I quali, non perdono occasione per conoscere e "testare" anche le nuove iniziative. Così, in barba ad un settore, quello commerciale, in difficoltà (in due anni persi 514 negozi secondo Unioncamere), ecco un progetto destinato a "fare scuola" nelle azioni da mettere in campo per respingere gli attacchi delle grandi strutture. Si chiama "l’orto a casa tua" e prevede che ogni martedì dalle otto alle 12, nel piazzale (privato) di fronte al supermercato Sma di San Marco (Perugia) alcuni produttori agricoli locali si piazzino con i loro banconi appena fuori l’uscita dell’esercizio commerciale. «In molti, tra i clienti, mi hanno chiesto se mi ero portato la concorrenza in casa – spiega Lucio Tabarrini, titolare del supermercato e ideatore del progetto – ma in realtà per la nostra attività si tratta di un servizio per fidelizzare la clientela, far conoscere la stagionalità dei prodotti e valorizzare le produzioni locali. Tutti i supermercati dovrebbero lavorare su questo: per noi il mercatino è una risorsa, non un favore alla concorrenza». Per la prima uscita, sperimentale, i cittadini della frazione perugina hanno fatto la conoscenza con i prodotti dell’Agricola Tardioli di Sant’Angelo di Celle e dell’Azienda agricola il Poggiolo di Montecastello di Vibio. «Abbiamo portato asparagi, fragole e cetrioli», spiega Angelo Tardioli «Abbiamo cominciato lavorando per la grande distribuzione ma ora ci stiamo sempre più avvicinando ai consumatori, tramite un punto vendita diretto e spostandoci nei mercati cittadini. Nelle prossime settimane porteremo anche pesche, mele, cocomeri e meloni di nostra produzione».  I prezzi (come "certificato" da Carla Baldassarri e Carla Falcinelli del Codacons Umbria) sono più bassi del 30% circa rispetto a quelli abituali e la gente ha dimostrato di apprezzare. «Il prezzo degli asparagi (3 euro pronti a mazzetto, ndr) mi sembra buono – dice la signora Elvezia Pallottini – e poi si tratta di prodotti freschi e sicuri. E questo è già un vantaggio». Il top del prezzo spetta alle fragole, 3,50 euro al chilo «ma, – spiega Tardioli – si tratta delle nostre prime produzioni e già dalla prossima settimana il prezzo è destinato a scendere». Prezzo non da primizia, invece, per i cetrioli: 1,40 al chilo. Direttamente dai 25 ettari di terreno coltivato a Montecastello, Giulio Ciucci ha portato spinaci (1,20 euro), bietola (1,00), patate (0,70), cipolle (0,90), carote (0,90), zucchine (1,20) e la tanto additata insalata. «Il nostro prezzo per lattuga romana e canasta è di un euro – spiega Ciucci – ma ciò che più apprezzano i clienti è il contatto con il produttore ed il fatto che si tratta di merce raccolta la sera precedente. Abbiamo condiviso l’idea dell’"Orto a casa tua" ed ora aspettiamo la risposta dei clienti che per il primo giorno è stata entusiasta». Basta fare un confronto con i prezzi medi dell’Osservaprezzi (vedi tabella) per verificare la convenienza dell’iniziativa cui si aggiunge una vera e propria "campagna sulla qualità". «L’idea è quello di potenziare questo piccolo mercato – aggiunge Tabarrini – per questo a seconda della stagionalità faremo anche degustazioni impegnando i produttori a curare meno l’estetica dei prodotti e ad abbassare i prezzi». Il tutto per tornare alla genuinità di una volta e ridare proprio l’impressione dell’orto sotto casa. «Lucio ci tiene ai clienti – spiega la signora Silva – e fa questo per noi: i prodotti costano meno ed è positivo il fatto che siano freschi». Dai prossimi martedì, poi, l’iniziativa sarà accompagnata, all’interno del supermercato con altre iniziative: sconti alla cassa per anziani, su prodotti salutistici, carne o prodotti di panetteria. Per l’assessore comunale, Ilio Liberati «il segno di una nuova sensibilizzazione che speriamo nasca anche tra i produttori che vorremmo vedere sempre più numerosi anche nei mercati comunali (vedi Piazza del Circo, Pian di Massiamo, piazzale del Bove) con un’offerta variegata capace di intercettare una domanda maggiore». L’idea di prodotti locali stagionali che funzionano meglio delle primizie porta con sé anche un valore sociologico. «Occorre ridare centralità alla tavola nella cucina – sostiene Maurizio Pescari, giornalista enogastronomico co ideatore del progetto – tornare a cucinare in casa, compatibilmente con il tempo che uno ha. L’ideale sarebbe almeno 4 ore al giorno, ma oggi si scongelano i prodotti in 20 minuti».
 

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