20 Luglio 2016

E’ uscita con l’ auto domenica per andare a fare la spesa e ha lasciato il telefono a casa

E’ uscita con l’ auto domenica per andare a fare la spesa e ha lasciato il telefono a casa

UNA VICENDA che, secondo il Codacons, crea un precedente per tutti i riparmiatori: esiste la possibilità di ottenere giustizia per tutti coloro che sono stati indotti all’ acquisto di azioni della propria banca, senza adeguata e corretta informazione. «Negli anni recenti si è assistito al massiccio fenomeno delle banche che offrivano ai propri clienti le proprie azioni, spacciandole per ottimi investimenti o casseforti per il risparmio – spiega il Codacons -. Alla richiesta di disinvestimento delle azioni però arrivava puntuale la doccia fredda: l’ azione non era vendibile in borsa, non vi erano compratori, o che il recesso del socio non era possibile se non nei ristretti casi di legge». Così, secondo l’ associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, è accaduto anche a Rovigo, quando una banca invitava la cliente alla sottoscrizione delle proprie azioni, per un taglio minimo di 5mila euro, naturalmente prospettando un’ ottima rendita dell’ investimento. Dopo alcuni anni, la cliente in questione andava in banca per chiedere il rimborso delle azioni sottoscritte. Ma la banca spiegava alla signora che il disinvestimento dei titoli non era consentito. La cliente, dunque, ha deciso di rivolgersi al Codacons che avvalendosi della consulenza di un avvocato, rinveniva nella condotta della banca alcuni profili di omessa informazione decidendo di rivolgersi al Tribunale. La banca, alla prima udienza sceglieva di non affrontare la lite giudiziaria e accettava una proposta conciliativa concordando il rimborso per intero dei titoli azionari sottoscritti dal cliente e delle spese legali sostenute fino a quel momento. Dunque, una vittoria al 100 % per la cliente che poteva ritornare in possesso dei propri risparmi.
 

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