12 Luglio 2002

E sulle mutue è bufera

Pensioni, si riparla di tagli

E sulle mutue è bufera




ROMA ? Il giorno dopo l`approdo in Parlamento, è bufera sul Dpef sia sulla proposta di innalzamento dell`età pensionabile che ? soprattutto ? sulla possibile introduzione di mutue private accanto al servizio sanitario nazionale per ridurre la spesa. E mentre Silvio Berlusconi rinvia la partita sulla previdenza («Bisogna allungare l`età del lavoro, ma c`è tempo fino al 2006»), un coro di no delle associazioni dei consumatori (Codacons Adusbef e Federconsumatori), su questo secondo fronte, ha fatto da palcoscenico alle reazioni indignate dei leader sindacali e dei medici di famiglia, provocando alla fine, un mezzo dietro front del governo che per voce del sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi, ha invitato alla «cautela e all`attenzione». «E` un tema delicato ? ha sottolineato Cursi ? che tocca categorie fragili, come anziani, cronici e lungodegenti, che hanno più bisogno di assistenza. E` apprezzabile la proposta di Sirchia che tenta di ridurre la spesa sanitaria nel suo complesso, ma è necessario considerare a quali classi di reddito chiedere una sorta di solidarietà, compartecipando insieme alle istituzioni per far sì che le categorie meno abbienti siano realmente tutelate, con la riconferma piena della validità dell`Ssn». Un ripensamento, allora? Pezzotta mette le mani avanti. E proprio per sgombrare il campo dagli equivoci dichiara secco: «La nostra posizione è contraria a qualsiasi forma sostitutiva. Noi continuiamo a ritenere che il servizio sanitario deve rimanere pubblico». Un altolà su cui concorda anche il delfino di Cofferati, Guglielmo Epifani: «La mutua è una parola magica che ci richiama indietro di molti decenni. Voi sapete che vuol dire. Vuol dire che i lavoratori dovranno pagare di più per avere di meno e in condizioni di maggiore diseguaglianza». E che viene bocciata senza appello anche dal leader della Margherita. «Stanno tentando di smantellare il Ssn ? avverte Rutelli ? e noi faremo una battaglia di opposizione, voteremo contro la legge che recepirà il Patto per l`Italia. Su questonon ci devono essere dubbi».
Ma non è stata solo la previdenza a tenere banco sul tavolo delle polemiche. L`innalzamento dell`età pensionabile è stato al centro di un animato botta e risposta tra il sottosegretario all`Economia, Vito Tanzi, e quello del Lavoro, Maurizio Sacconi. Il primo, commentato il Dpef, ha ipotizzato che il governo volesse «riaprire l`argomento pensioni», poiché «c`è bisogno di fare una correzione nella spesa pensionistica che non può continuare a crescere, visto che parte già da un livello molto alto». Seccata la risposta di Sacconi. «Il governo incontrerà i sindacati solo per parlare del monitoraggio relativo all`applicazione della norma che ha integrato il reddito dei pensionati più disagiati. Ben altra cosa è la riforma delle pensioni che, come è noto, è all`esame del Parlamento». Il clima resta quindi acceso, e lo dimostra anche la dichiarazione del presidente di Confindustria. «Le pensioni ? ha commentato D`Amato ? restano un nodo da sciogliere, ma non c`è alcuna volontà di aprire ora un tavolo sulle pensioni. C`è una legge delega che è stata predisposta dal governo dopo aver ascoltato le parti sociali». Il segretario Uil, però, non ci sta. E smorza ogni velleità di dibattito: «Non c`e nulla da discutere, la riforma è già stata fatta. Bisogna solo evitare di aggravare il bilancio pubblico approvando la decontribuzione».

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