4 Giugno 2005

E sugli sprechi delle Asl indaga l`Antitrust



ROMA ? Dopo essere approdata sul pianeta farmaci, l`Antitrust è pronta ad aprire un dossier anche su Asl e ospedali. Obiettivo: vedere se le risorse « che drenano » possano produrre effetti anticoncorrenziali, a danno della qualità e dei servizi ai cittadini.
« Naturalmente sentiremo prima il ministro Storace » , ha dichiarato il Garante della concorrenza, Antonio Catricalà, annunciando l`avvio di un`indagine conoscitiva già entro l`estate.
Una spina nel fianco in più per il Ssn e per tutto il tessuto di rapporti e di associazioni che vivono “ di“ sistema pubblico.
Anche perché il caso dei farmaci a carico dei cittadini è come un pentolone in piena ebollizione. Intanto, mentre la Federfarma ( titolari di farmacia) ribadisce il suo “ no“ alla manovra e ipotizza « iniziative per mobilitare l`opinione pubblica verso le ragioni delle farmacie » , il fronte dei farmacisti subisce le prime crepe. Nelle grandi città come è accaduto ieri a Roma si praticano i primi sconti; la società tedesca « Admenta » , che gestisce ben 182 farmacie comunali, annuncia che li farà a breve; il movimento dei 33mila “ liberi farmacisti“ ( dipendenti, non titolari), che respinge la proposta di apertura ai supermercati, chiede di rompere una volta per tutte il monopolio e i privilegi di cui godono le farmacie. Anche tutte le associazioni dei consumatori fanno pressione, con posizioni non sempre coincidenti.
Quella sul decreto legge, insomma, si conferma come una battaglia campale e di lunga durata. La prossima settimana il Parlamento non lavorerà, ma ufficiosamente i contatti sono in corso. Con problemi in più per i farmacisti: ormai s`è aperto il dibattito su eredità degli esercizi, numero chiuso delle attività, margini di guadagno.
La slavina che i farmacisti temevano, e davanti alla quale, non a caso, Storace ha messo in guardia Federfarma. Proprio il ministro della Salute, a margine del consiglio Ue dei ministri della salute a Lussemburgo, ha ribadito il suo « no » alla vendita dei farmaci da banco nei supermercati, insistendo però sulla necessità di « armonizzare » sistemi e regole europee.
« Finalmente si va in Europa » , ha dichiarato l`ad di « Admenta Italia » , Sante Fermi. La società è pronta a praticare sconti: « È un sistema innovativo e stimolante: ci stiamo organizzando, ai nostri clienti chiediamo di pazientare qualche giorno » . Le « assurde barriere monopolistiche vanno abbattute » , ribadiscono i “ liberi farmacisti“, che propongono l`apertura di farmacie non convenzionate per i farmaci senza obbligo di ricetta.
Ed ecco poi il fronte dei rappresentanti dei consumatori, che usano accenti spesso diversissimi. Il Codacons chiede che le farmacie espongano cartelli con la percentuale di sconto praticata ovvero l`elenco dei prodotti scontati con a fianco il prezzo ridotto e chiede ai Vigili urbani d`Italia di fare le dovute verifiche. L`Aduc respinge lo spauracchio di una “ farmaco voracità“ degli italiani indotta dal passaggio del farmaco dal presidio al carrello e plaude all`ipotesi di un farmacista “ non erede“ al banco del supermercato.
Movimento cittadini e Infoquadri attaccano Storace: « È una manovra populista e demagogica, che non affronta il problema dello sforamento della spesa a partire dalla “ sua“ Regione Lazio » . Federconsumatori sposa le tesi dell`Antitrust: « Adesso aspettiamo dal ministro parole chiare e un provvedimento che le attui » . Le cooperative dei consumatori chiedono « un tavolo di confronto » . E la Cgil attacca: quelle del ministro sono solo « improvvisazioni » .

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