20 Luglio 2011

E’ Stefano il precario più vecchio

LA STORIA Padovano, 57 anni, docente di religione vince il concorso lanciato da Codacons

 

Ha vinto per distacco. Largamente. Stefano, 57enne insegnante di religione padovano, è precario da ben 31 anni. Un record (non certo invidiabile) che l’ ha fatto arrivare in cima al concorso lanciato qualche giorno fa dal Codacons (il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) riservato ai precari della scuola nel Veneto. Che al blog www.carlorienzi.it erano invitati a lasciare la propria testimonianza di lavoratore «atipico» e i propri anni di precariato. Scopo del concorso quello di scovare in Regione il docente con il maggior numero di anni di precariato alle spalle. Come premio: la possibilità di aderire gratuitamente al ricorso promosso dall’ associazione per ottenere la stabilizzazione della posizione lavorativa. E per il momento, salvo recuperi dell’ ultima ora (il concorso termina il 31 luglio), c’ è un uomo solo al comando: Stefano da Padova. Che ha iniziato la sua rincorsa al posto fisso nella scuola nel 1980 quando venne assunto come insegnante (naturalmente precario) di religione cattolica. Impiego che ha ricoperto fino al 31 agosto 1997. Nel 1999, dopo la laurea in Pedagogia con indirizzo didattico (ottenuta nel 1994) Stefano ha iniziato a insegnare anche materie letterarie. Nel giugno 2004 intanto ottiene l’ abilitazione per l’ Irc (Insegnamento della religione cattolica), ma nel 2007, quando ormai pare prossima l’ entrata in ruolo, gli viene revocata l’ idoneità dall’ Ordinario Diocesano. Intanto dal 2006 sino al 2010 continua a insegnare lettere sempre nello stesso istituto scolastico. «Nell’ ultimo anno – racconta Stefano al blog di Codacons – sono stato assunto per insegnare materia alternativa all’ ora di religione incarico che mi è scaduto il 30 giugno. E adesso, alla vigilia del mio 57esimo compleanno, con due figli piccoli e uno in arrivo, non so cosa mi attenderà dal primo settembre». Una storia vicina a quelle di tanti altri precari della scuola che in questi giorni hanno scritto al blog. Il 31 luglio, oltre a quelli per il concorso, scadranno anche i termini per partecipare ai ricorsi contro il Ministero dell’ Istruzione promosso sempre dall’ associazione in favore dei precari della scuola veneta.
 

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