13 Settembre 2016

E scoppia la polemica sul concorso docenti

E scoppia la polemica sul concorso docenti

il codacons mette in risalto le criticità: «commissioni troppo lente: oltre la metà dei candidati insufficiente»
Lentezza nelle correzioni degli elaborati, commissioni incomplete, esiti finali scoraggianti. Il concorso ordinario dei docenti rappresenta l’ ennesima ombra su un anno scolastico che parte all’ insegna delle polemiche tra cattedre scoperte, trasferimenti incrociati, ricorso massiccio alle supplenze che avrebbero dovuto essere solo un ricordo lontano. «L’ esito delle prove scritte finora corrette sta provocando più polemiche perfino dei requisiti di accesso previsti dal bando stesso del concorso», interviene il Codacons che sottolinea «l’ estrema lentezza delle commissioni che dal 28 aprile ad oggi avrebbero corretto circa settantamila prove e il preoccupante esito di queste visto che oltre la metà dei candidati non risulta essere stata ammessa agli orali, con il 55,2 per cento delle prove che non sarebbero neppure sufficienti». Il coordinamento delle associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori punta il dito contro una prova «che rischia di trasformarsi nell’ ennesima beffa a danno di chi coltiva la legittima ambizione di essere immesso in ruolo. Saranno danneggiati sia coloro che pur essendo preparati si sono visti bocciare, sia chi invece sarà chiamato per l’ ennesima supplenza annuale». Una situazione che apre le porte a ricorsi di massa. «L’ associazione lancia in Veneto un ricorso collettivo contro il Ministero da intraprendere al Tar del Lazio a favore di tutti i docenti residenti in regione che non sono stati ammessi alle prove orali. L’ iniziativa ha lo scopo di ottenere l’ annullamento previa sospensiva dell’ efficacia delle graduatorie di merito e dei giudizi negativi di mancata ammissione alla prova orale e in ogni caso l’ ammissione con riserva dei ricorrenti alle successive fasi concorsuali, anche alla luce dell’ orientamento già espresso a proposito dal Tar del Lazio», fa sapere il Codacons, facendo notare che l’ azione legale è «finalizzata a contestare l’ articolazione delle prove concorsuali, i criteri stabiliti per la loro elaborazione e valutazione oltre alle modalità di svolgimento delle prove stesse». Intanto per effetto di un concorso che dopo cinque mesi è ancora in alto mare, soprattutto per alcune classi di concorso, salteranno le previste immissioni in ruolo che avrebbero dovuto attingere per il 50% dal concorso stesso (per l’ altra metà dalle graduatorie ad esaurimento) e si ricorrerà ancora una volta al valzer di supplenti. oAN.MA.© RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this