11 Febbraio 2006

E` scontro sui prezzi che arrivano per telefonino

Commercianti ortofrutticoli in rivolta contro `SMS Consumatori`, il servizio istituito del Ministero delle politiche agricole e forestali in accordo con l`Intesa consumatori. Si tratta di un servizio gratuito offerto ai consumatori: inviando un messaggio ad un numero verde, è possibile avere un sms gratuito di risposta con i prezzi medi dei principali prodotti ortofrutticoli divisi in tre macroaree regionali: nord, centro e sud. Ieri la Confesercenti ravennate è stata subissata di telefonate di protesta di associati che si lamentavano per la “caccia alle streghe aperta con questo sistema nei loro confronti. “Si tratta di un`azione che crea inutili contrasti senza risolvere i problemi – dichiara Bruno Benini, presidente provinciale della Fiesa, il sindacato degli alimentaristi Confesercenti – Comunicare il prezzo medio non significa nulla e non accerta quale sia il prezzo giusto“. Le dinamiche che determinano le quotazioni finali, assicurano alla Confesercenti, sono molto complesse. “Non tutti i servizi hanno gli stessi costi di gestione, – specifica Benini – non tutte le attività danno gli stessi servizi e prodotti, o hanno le stesse condizioni; l`occupazione del suolo pubblico è diversa ed è necessario un confronto tra tutti i livelli di produzione a partire dal prezzo all`ingrosso“. Al Mercato coperto di Ravenna, molti operatori ortofrutticoli sono rimasti perplessi dall`istituzione di questo servizio. “I prezzi possono variare notevolmente, anche di due euro, da fornitore a fornitore, da città a città, e infine da banco a banco. – spiegano alcune commercianti – I fattori che determinano il prezzo sono innumerevoli: la qualità dei prodotti, i calibri, i canali di vendita. Poi ci sono le scelte imprenditoriali dei commercianti stessi, che decidono i ricarichi sui prodotti secondo la linea che si sono dati“. La preoccupazione degli operatori ortofrutticoli è che questo servizio possa aumentare l`ansia dei consumatori: “La nostra categoria è sempre presa di mira, è come un capro espiatorio, perché i nostri prodotti sono fondamentali per la dieta delle persone. Tra l`altro i prezzi non sono particolarmente più alti degli altri anni“. Il servizio istituito dal governo sembra invece piacere ai consumatori. “E` un buon sistema di informazione – dichiarano molte delle persone che si aggirano tra i banchi dell`ortofrutta – Così si crea e un senso di controllo interno che agisce al momento della spesa. Magari saranno anche evidenziate le forti incongruenze e le eccessive variazioni dei prezzi, a volte anche da banco a banco“.

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