6 Febbraio 2002

E` scontro anche sui biglietti dei bus

E` scontro anche sui biglietti dei bus



Mentre il Codacons annuncia un ricorso al Tar se verranno aumentati i ticket, l`assessore al bilancio della Regione smentisce quello del Campidoglio attacca: “Per questo da noi nessun aiuto“.



ROMA – Scoppia la guerra dei trasporti e per i romani la prima conseguenza potrebbe essere l`aumento delle tariffe. L`assessore regionale al Bilancio Andrea Augello, in procinto di licenziare il documento di bilancio che il consiglio regionale dovrà votare entro fine mese, avrebbe previsto anche un aumento del prezzo del biglietto dell`autobus che, da marzo, potrebbe arrivare a un euro. “Ricorreremo al Tar contro questo provvedimento – ha subito fatto sapere il Codacons – anche perché tali aumenti non trovano giustificazione alcuna nella realtà“.


Gli aumenti non sono di mia competenza, si difende Augello che sottolinea come la materia sia regolata da un atto amministrativo di competenza dell`assessorato ai trasporti. “In ogni caso, se e quando si aprirà una discussione su questa materia – dice ancora Augello – qualunque tipo di provvedimento sarà preceduto da una preventiva intesa con il Comune di Roma e da un`ampia concertazione con le forze sociali. Nulla di tutto ciò sta accadendo“.


“Aracri non avrà nessuna mia memoria sugli aumenti – risponde a muso duro l`assessore capitolino al Bilancio, Marco Causi – e non l`avrà prima di tutto perché è la Regione che decide in materia e determina la tariffazione, in secondo luogo perché il Comune non può partecipare a una decisione di questo tipo con il coltello alla gola“. In ogni caso, Causi non perde l`occasione per ricordare che i fondi che la Regione destina all`Atac sono molto inferiori a quanto dovrebbero. La Lombardia stanzia infatti per Milano 300 milioni di euro all`anno mentre il Lazio soltanto 240 milioni. Ciò significa che l`azienda di trasporto milanese riceve 227 euro all`anno per abitante mentre all`Atac arrivano soltanto 91 euro.


“Sulla base di questa evidente sperequazione, il Comune da tempo aveva chiesto aumenti dei trasferimenti – spiega Causi – ma risposta alle nostre richieste è che, con la riforma che hanno in mente in Reagione, non soltanto si creano le condizioni per abbattere l`aumento che la stessa Pisana aveva previsto con una sua legge del 1998 ma si prevede addirittura un ulteriore taglio“. Lo schema che propone la Regione, secondo Causi, sarebbe quindi quello di togliere fondi da un lato e farli recuperare con l`aumento delle tariffe dall`altro. “Così però non servirebbero ad aumentare i servizi o la qualità dei servizi – conclude l`assessore -ma soltanto a recuperare il taglio dei fondi“.



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