“E’ sbagliato posizionare il parcometro all’ingresso”
-
fonte:
- La Nazione
IL FATTO che nel parcheggio privato del centro ?Don Gnocchi?, istituzione storica e prestigiosa, vi sia una società privata che eleva verbali e sanzioni suscita non poche perplessità e, anzi, il Codacons Toscana, desidera chiarimenti dal suddetto Centro. Potrebbe trattarsi di un contratto di parcheggio privato con il soggetto cui sia stata affidata la gestione del parcheggio ai sensi dell’ art. 12 legge 498/92. Dunque, la rilevazione di eventuali ?sforamenti? di orario, con relativa richiesta di integrazione del tempo eccedente, non sarebbe una vera e propria ?sanzione? (riservata ai soggetti competenti per l’ espletamento dei servizi di polizia stradale di cui all’ articolo 12 del Codice della Strada), ma un controllo sul rispetto del tempo di permanenza nell’ area del parcheggio. IN QUESTO SENSO, quindi, queste società, in possesso del numero di targa, possono inviare ?a distanza? richieste di denaro a coloro che non pagano il ticket o lo pagano parzialmente. È legittimo perché il mancato o parziale pagamento del ticket integra un inadempimento contrattuale di natura privata. Il puntuale pagamento è dovuto dal contratto privatistico ? nel caso di parcheggio con custodia ? dall’ affidamento del veicolo a soggetti sorveglianti. Naturalmente, per poter verificare la regolarità delle modalità di gestione del parcheggio bisognerebbe conoscere che tipo di convenzione è stata stipulata tra «Don Gnocchi» e società appaltatrice del parcheggio privato. PIUTTOSTO trovo ingiusto che tale parcheggio sia dotato di parchimetro azionato da monete al momento dell’ ingresso dell’ utente, al quale è richiesta una somma variabile in base al presumibile (ma giammai determinabile) tempo di sosta nel parcheggio. Soprattutto, tale modalità ? che pare consenta una ?tolleranza? di circa un quarto d’ ora ? penalizza i più, i quali si recano al Centro di Riabilitazione a fare cure riabilitative e non hanno la possibilità di prevedere l’ effettiva durata delle cure (si consideri l’ ipotesi del ritardo nella prestazione per code o altro). La modalità del pagamento della sosta in essere non potrà dunque mai garantire l’ effettiva fruizione del parcheggio. Quindi, dato che per l’ utente non è possibile preventivare il tempo di permanenza, né l’ utente deve pagare per un numero di ore indefinito (perché il di più sarebbe un arricchimento indebito per la società che gestisce il parcheggio), ma troverei opportuno e, anzi, necessario, posizionare un tipo di parchimetro come quello presente a Careggi o al Meyer, dove si prende il biglietto all’ ingresso e si paga prima di uscire per il tempo effettivo in cui si è sostato. * Presidente regionale Codacons Toscana.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
