30 Agosto 2013

E Rossi sull’ Imu: regalo a chi è più ricco

E Rossi sull’ Imu: regalo a chi è più ricco

Mentre, a Roma, Enrico Letta tira un sospiro di sollievo per l’ apertura di credito di Berlusconi dopo l’ abrogazione dell’ Imu sulla prima casa, dalla tutta la Toscana arriva una spallata al governo delle larghe intese. A guidare la rivolta è il governatore Enrico Rossi, che interviene con toni durissimi: «Tagliano a tutti l’ Imu anche ai proprietari di case di lusso, come voleva il Pdl. Così si regalano centinaia di milioni al 10% più ricco della popolazione», scrive su Facebook. Rossi non va per il sottile e, dopo quel «ricco» così poco politically correct, torna all’ attacco del presidente del Consiglio: «La dichiarazione di Letta secondo cui il governo non ha scadenza o è una frase dal sen fuggita o significa che il premier considera il governo con il Pdl non come una necessità, ma come un’ alleanza stabile – dice – Il Pd e il suo segretario si facciano sentire». Ma non è una guerra tra pisani; anche il presidente dell’ Anci regionale (l’ associazione dei Comuni, anche quelli amministrati dal Pdl) e sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, giudica il decreto con poca benevolenza: «Dato il mio ruolo, devo stare attento a non mettere i piedi nel piatto della diatriba politica – spiega – ma è un guazzabuglio: chiamare Pippo anziché Pluto un prelievo fiscale è una bischerata. Oltretutto, imporre nuove tasse a chi vive in case popolari è la sciocchezza più grossa di tutte». Già, perché l’ esecutivo ha, sì, abolito l’ Imu sulla prima casa già per questo 2013, ma ha promesso ai Comuni che restituirà loro il gettito fiscale mancato, reperendo le risorse con nuove nuove tasse. Cosimi tuttavia lamenta due cose: sulla seconda tranche dell’ ex Imu non c’ è nulla di scritto, «per ora sono promesse», dice; inoltre, ci sono Comuni che avevano fissato aliquote Imu più alte delle minime, e quei soldi in più, calcolati in un miliardo di euro, non saranno restituiti. Poi c’ è il capitolo della tassa sui rifiuti che sarà scorporata in due parti (Tares e Service Tax) e, dal 2014, servirà a recuperare stabilmente il gettito Imu, anche a carico degli affittuari. Anche Firenze si schiera contro Roma.L’ assessore fiorentino al Bilancio, Alessandro Petretto, parla di «gioco delle tre carte» e aggiunge: «Non comprendo come si sia potuto costruire un sistema barocco come questo». A Firenze, nel 2013, Tares 1 servirà a coprire la vecchia tariffa sui rifiuti, mentre la Tares 2 destinerà 6-7 milioni allo Stato; dal 2014, la nuova Service Tax si dividerà in due: da una parte Firenze recupererà i costi di Quadrifoglio, dall’ altra potrà incassare i 41 milioni di euro di gettito dell’ Imu sulla prima casa. «L’ Imu era la prima imposta patrimoniale della nostra storia – commenta Petretto – ma c’ è chi se l’ è fatta sfilare da sotto il naso». Il nuovo sistema fiscale ricadrà anche sugli affittuari, non solo sui proprietari. E il sindacato degli inquilini, Sunia, calcola in almeno 200 euro all’ anno l’ aggravio fiscale che ricadrà sulle categorie più indifese. Anche il Codacons va all’ attacco: «Sull’ abolizione dell’ Imu il governo prende in giro gli italiani, dato che dà una cosa con la mano destra e se la riprende con la sinistra». Secondo i calcoli dell’ associazione dei consumatori, il carico fiscale dell’ Imu sulla prima casa, che finora ricadeva su meno di 19 milioni di italiani, ora «allargherà la sua platea» per andarne a colpire oltre 22. G.G. RIPRODUZIONE RISERVATA.
g.g.

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