E` regolare il 100% dei campioni di frutta e verdura
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fonte:
- Il Resto del Carlino
BOLOGNA SE LEGAMBIENTE pochi giorni fa aveva lanciato l`allarme pesticidi sulla frutta (“Solo il 39% delle mele è privo di residui; il 30% ha più di un principio attivo e il 3,6% risulta addirittura irregolare“) le associazioni dei consumatori dell` Emilia Romagna replicano a stretto giro di posta che “è regolare il 100% dei campioni di frutta e verdura acquistati direttamente dai volontari di Federconsumatori al mercato delle erbe di Bologna“. L`iniziativa (`Mangia più sicuro`) è promossa da Codacons, Adoc, Adusbef e Federconsumatori in collaborazione con Coldiretti e Agrofarma, l`associazione delle imprese produttrici di agrofarmaci. Analizzati in un laboratorio certificato per verificare l`eventuale presenza di residui di agrofarmaci, i 24 campioni di uva, ciliegie, fragole, asparagi e zucchine sono tutti regolari: con una percentuale del 62,5% di assolutamente `privi di residui`. Sui 24 campioni analizzati – 21 sono prodotti italiani e 3 di importazione – sono state ricercate 222 sostanze attive per 5.328 analisi. Se oltre 6 campioni su 10 sono risultati assolutamente privi di residui, in quei campioni (37,5%) sui quali è stata rilevata la presenza di sostanze chimiche, queste erano mediamente 50 volte inferiori ai limiti imposti dalla legge. L`iniziativa ha inoltre preso in considerazione anche un`impresa agricola alle porte di Bologna che fa vendita diretta. Per Mauro Tonello, presidente regionale Coldiretti, i risultati delle analisi “confermano l`importanza dei controlli, ai quali i produttori italiani non hanno timore di sottoporsi. Per questo Coldiretti continuerà nella sua campagna per controlli efficaci e la trasparenza sull`origine dei prodotti, in modo che il consumatore possa avere tutte le garanzie necessarie su ciò che porta in tavola“. Non mancano frecciate polemiche con Legambiente: “Sparare nel mucchio fa male a tutti, serve più correttezza nell`informazione“. Anche Marco Rosso, direttore Agrofarma , stigmatizza: “Le nostre analisi non sono diverse da quelle di Legambiente, da cui risulta che solo l`1,7% dei campioni è irregolare. L`unica diversità è che loro pongono l`accento solo su questo 1,7 per cento. Comunque ci sono margini di miglioramento e Agrofarma continuerà ad investire nella ricerca per produrre frutta e verdura sempre più sicure“. Mirco Querzà di Federconsumatori ricorda che l`Italia ha la normativa sui residui più rigida a livello europeo: “Solo da noi si fanno più di 50mila analisi all`anno“.
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