16 Dicembre 2013

E QUELLI CHE L’ ABBASSANO

E QUELLI CHE L’ ABBASSANO

E così siamo arrivati alla fine (o quasi) di un altro degli anni più difficili per l’ automobile in Italia. Il problema è che forse tutti si stanno abituando al peggio: chi usa l’ auto e chi la vende. Oltre un milione di unità in meno in quattro anni avrebbero messo sul lastrico qualsiasi comparto. Così nel 2013 ha chiuso un’ azienda al giorno nel silenzio politico più incredibile. Niente forconi ma l’ allarme sociale è scattato. Poi ci sono gli automobilisti. Il segnale che recepiscono è quello di lasciare l’ automobile a casa. O meglio ancora di non comprarla proprio. È questo che dichiarano gli “ammini-stratori” delle città. È questo che ribadiscono le manovre economiche degli “amministratori” del Paese. I primi dimenticano che quasi sempre alternative al trasporto privato non esistono. I secondi ricordano invece molto bene che il settore automobi-listico resta il vero bancomat di Stato. I risultati però sono pessimi in entrambi i casi. Per le città e per gli automobilisti. E pensare che qualcosa cambi a breve assomiglia tanto al miracolo. Così ci dobbiamo accontentare del peggio. Che per rimanere nelle cose di questi giorni vuol dire le targhe alterne per combattere lo smog e un provvedimento- farsa sulla Rc Auto. Del primo c’ è veramente poco da dire. Sono decenni che si va avanti così. Che è la peggiore sconfitta di tutti i piani in favore dell’ ambiente delle amministrazioni locali. Si chiudono al traffico varie zone della città lasciando però libertà di circolazione a pullman, taxi e auto da noleggio senza badare minimamente a quanto inquinano, regola che invece vale solo per i cittadini normali. E a proposito di cittadini normali ecco la sorpresina sotto l’ albero. E qui veniamo al secondo punto, le tariffe delle assicurazioni. Ma come al solito basta guardare con un po’ più di attenzione (e nemmeno tanta) per capire che si tratta di nulla. Perché tutto gira intorno alla fantomatica scatola nera (quella che registra l’ attività dell’ automobile) che se installata potrà portare ad una riduzione del premio del 7%. Secondo il Codacons: «Un provvedimento che rischia di tramutarsi in una colossale bufala con costi a carico degli utenti più elevati degli sconti promessi». Insomma, la solita storia. Tanto per non perderel’ abitudine al peggio.© RIPRODUZIONE RISERVATA.
berruti valerio

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