E` polemica tra Campidoglio e Codacons
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fonte:
- Il Giornale
E` polemica tra Campidoglio e Codacons
L`assessore Causi: “Nel 2005 l`Ici non sarà toccata“
L`Ici nel 2005 resta invariata nella capitale. Così l`assessorato capitolino alle Politiche Economiche replica alle accuse del Codacons. L`associazione in difesa dei consumatori e la Listaconsumatori annunciavano ieri una nuova stangata: “l`imposta sulle abitazioni nella città eterna è in aumento del 99,1%, passando da 335 a 667 euro“.
“L`aumento esorbitante della rendita catastale – sottolinea il Codacons – è effetto del parere favorevole della conferenza Stato-Città sul provvedimento dell`Agenzia del Territorio di rendere operative le norme contenute in materia nella Finanziaria 2005 e porterà a un riclassamento delle abitazioni“.
La rivalutazione delle unità abitative avverrà sulla base dello scostamento tra i valori catastali delle abitazioni e i prezzi di mercato. Le nuove rendite catastali si rifletteranno sull`Ici con un aumento esorbitante dell`imposta ai danni dei contribuenti.
“A Roma l`Ici nel 2005 rimane invariata – replica Marco Causi, assessore capitolino alle Politiche Economiche -. Nelle delibere sui tributi e le tariffe comunali, già approvate insieme con il bilancio dell`anno corrente, nessuna aliquota è stata toccata“. Il riclassamento catastale, reso possibile dall`ultima legge finanziaria, comporterà l`apertura di un`istruttoria da concordare con l`Agenzia del Territorio del ministero dell`Economia ma riguarderà solo microrealtà immobiliari; cioè abitazioni di gran pregio, molto costose e redditizie, la cui rendita catastale è bloccata al periodo prebellico.
Diversa è la situazione delle abitazioni di categorie inferiori: “L`amministrazione capitolina – conclude Causi – non ha alcuna intenzione di proporre il riclassamento di case popolari. Anzi se l`operazione andrà a buon fine in futuro è nostra intenzione proporre un riequilibrio sociale con un abbassamento del valore catastale, e quindi dell`imposta sugli immobili, in alcune aree delle periferie romane“.
La proposta del Codacons, invece, è che in generale le case vengano tassate in base al reddito delle singole famiglie e non secondo il loro valore sul mercato.
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