12 Maggio 2005

E per frenare i rincari di frutta e verdura ecco il mercato stile Usa

Per aumentare la concorrenza e contenere i prezzi che si moltiplicano dal campo alla tavola, nasce in Italia il primo «farmers market» permanente gestito dagli imprenditori agricoli, i quali, tutti i giorni, offriranno direttamente frutta, verdura, miele, formaggi, uova, vino e olio ottenuti nelle proprie aziende. L`iniziativa è della Coldiretti che a Taranto oggi in corso Umberto 121 inaugura il primo mercato degli agricoltori sul modello americano. «Si tratta – precisa la Coldiretti in una nota – di un`iniziativa concreta per affrontare il problema del costo eccessivo della filiera sollevato dall`antitrust, realizzata con il sostegno e la collaborazione delle associazioni dei consumatori (Adoc, Adiconsum, Federconsumatori, Codacons e Adusbef) con l`obiettivo di garantire un giusto reddito alle imprese agricole e di aumentare il potere di acquisto dei consumatori. La vera novità è rappresentata dal fatto che il mercato degli agricoltori – spiega la Coldiretti – ha sede permanente nel centro di Taranto dove saranno offerti esclusivamente alimenti locali, che seguiranno i cicli delle produzioni, a prezzi molto convenienti per i consumatori». Questi «potranno conoscere e acquistare direttamente dai circa 30 imprenditori agricoli che si alterneranno a seconda delle stagioni ai banchi di vendita. Si tratta – afferma la Coldiretti – di un`opportunità per i consumatori che possono così garantirsi acquisti genuini ed evitare la nota “moltiplicazione“ dei prezzi dal campo alla tavola, ma anche di un`occasione per le imprese agricole che possono vendere senza costose intermediazioni». Secondo un`analisi Coldiretti è di circa 451 euro al mese la spesa che ogni famiglia ha destinato per gli acquisti di alimenti e bevande nel 2004. Oltre la metà, per un valore di ben 230 euro (51 per cento) vanno al commercio e ai servizi, 135 (30 per cento) all`industria alimentare e solo 86 (19 per cento) alle imprese agricole. Questo significa – sottolinea la Coldiretti – che mediamente i prezzi dal campo alla tavola aumentano di cinque volte anche se con differenze nei vari settori. Si tratta di una situazione che sta determinando – sostiene la Coldiretti – preoccupanti riduzioni nei volumi di acquisto di cibi e bevande come dimostra il calo dell`1 percento stimato dall`Ismea, negli acquisti familiari delle famiglie nel 2004, in un Paese come l`Italia che ha la leadership europea nella qualità alimentare. Ma le differenze di prezzo tra produzione e consumo dimostrano anche – continua la Coldiretti – che esistono ampi margini da recuperare per consentire agli imprenditori agricoli italiani di continuare a produrre alimenti sani e ai cittadini di approfittare delle proprietà di prodotti indispensabili per la salute. Ed è anche per questo che la possibilità di acquistare direttamente nei “farmers market“ è una realtà – dice la Coldiretti – in espansione negli Usa dove il loro numero è cresciuto nell`arco di cinque anni del 30% passando da circa 3.000 agli oltre 3.700 interessando anche il centro delle grandi metropoli come Manhattan a New York. In Gran Bretagna, infine, il fatturato realizzato da questi centri ha raggiunto 264 milioni di euro e il loro numero è raddoppiato negli ultimi due anni per raggiungere le 450 unità e 15 milioni di presenze di consumatori all`anno».

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