5 Novembre 2009

E Pastorello vuole farlo ai consiglieri provinciali

 
Da lunedì prossimo cominceranno, per iniziativa del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, i controlli antidroga sui parlamentari, con test facoltativi che molti vorrebbero già rendere obbligatori. Una iniziativa che il presidente del Consiglio provinciale Antonio Pastorello vorrebbe portare anche a Verona. «Sono totalmente d’accordo con la proposta del sottosegretario Carlo Giovanardi. Da lunedì i parlamentari italiani potranno effettuare il test, un gesto che trovo di grande portata simbolica. Nella prossima riunione dei capigruppo proporrò anch’io di farlo ai consiglieri provinciali». Perché? «Perché sono convinto che chi è tranquillo non ha nulla da temere e pertanto sarà un’occasione per dimostrare che i politici italiani sono persone per bene. Io sarò il primo ad effettuare il test, se la mia proposta verrà accolta nel Consiglio provinciale.  Si tratta per ora di una adesione libera non c’è nulla di obbligatorio, ma condivido anche l’idea dell’associazione Codacons che li vuole obbligatori per legge e per tutti gli eletti. La trasparenza di chi ha avuto il mandato elettorale si dimostra anche così». Ma che cosa ne pensano i consiglieri provinciali di questa iniziativa? In linea di massima la proposta incontra il favore generale dei capigruppo anche se con qualche distinguo. «Personalmente non ho alcun problema, essendo un donatore di sangue super controllato. Ne parlerò con il mio gruppo, ma è una proposta che può essere accolta con la piena libertà ad ogni singolo consigliere di aderire o meno», dice Alberto Bozza, capogruppo del Pdl. Critico il capogruppo del pd Vincenzo D’Arienzo: «Manifesto il mio disagio di fronte a iniziative che tendono a lavare, piuttosto che sporcare le mani agli interessati. Se si accetta, è per essere in linea con il pensiero imperante che, essendo tutti i politici drogati, dobbiamo dimostrare il contrario. Se non si accetta, si è drogati di fatto. Il risultato del pregiudizio è sempre lo stesso: il discredito di tutto. Mi aspetto che finalmente affrontiamo temi di più elevato spessore», obietta «D’accordissimo a nome di tutto il gruppo perché è giusto. Le nostre droghe sono il lesso con la pearà e qualche buon bicchiere di Valpolicella», scherza Fabio Venturi, capogruppo della Lega Nord. «Non si può obbligare nessuno, ma se Pastorello lo propone, personalmente accetterò, certo che nel mio sangue troveranno solamente tanta voglia di Chievo», spiega Mario Rossi dell’Udc. «Non ho nulla in contrario a far aderire il nostro gruppo, se ci sarà la proposta. Anch’io, tra l’altro, sono da anni donatrice di sangue. Il fatto esula dalla nostra stretta attività di consiglieri, che dovremmo occuparci di cose ben più importanti per i cittadini, ma dico sì per la trasparenza e la correttezza dovute come eletti», sottolinea Sonia Milan dell’Idv. «Sono favorevolissimo a proporre il test obbligatorio per tutti gli amministratori ed in particolar modo per quelli che ricoprono incarichi di responsabilità. E’ opportuno, infatti, avere la garanzia che siano assolutamente equilibrati", conclude Giuseppe Campagnari capogruppo di Sinistra ambiente e libertà.

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