E partono le richieste di rimborso
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fonte:
- Avvenire
D opo la neve, sulle autostrade e sulle ferrovie fioccano ora le richieste di rimborsi. Sono diverse le organizzazioni di consumatori che si sono messe alle costole delle aziende del settore per sollecitare quello che – ha ribadito proprio ieri la portavoce del commissario Ue ai Trasporti Siim Kallas – è un diritto degli utenti, regolato da precise norme comunitarie. «Le compagnie – ha aggiunto Helen Kearns – hanno l’obbligo di rimborsare il biglietto o di fornire il rerouting ai passeggeri, oltre che assistenza ». Intanto ai viaggiatori rimasti bloccati in autostrada verrà riconosciuto un indennizzo, oltre alla restituzione del pedaggio pagato. È stato deciso l’altroieri nella riunione tra Adiconsum (associazione difesa consumatori e ambiente) e la Società Autostrade. È stato istituito il numero verde 800.864754 (ore 14-17) per tutte le informazioni sulla procedura da seguire. L’associazione, inoltre, incalza Trenitalia, affinché attivi immediatamente la Commissione conciliazione creata appositamente per la risoluzione dei contenziosi con l’utenza.
Codici e Casa del consumatore hanno avviato una class action contro le Fs. Mentre tra ieri e oggi il Codacons dichiara di aver ricevuto centinaia di richieste di risarcimento di automobi– listi e viaggiatori su rotaie.
Anche Adusbef e Adoc hanno sollecitato ieri la Consulta per la sicurezza stradale – convocata da Autostrade per l’I- talia – a risarcire gli automobilisti rimasti bloccati tra i caselli. «Devono iniziare tutte le pratiche per indennizzare i cittadini che malauguratamente sono rimasti coinvolti dalle pesanti negligenze di chi ha responsabilità di impresa sul sistema dei trasporti: Trenitalia Autostrade e Anas», dichiarano i vertici dell’associazione.
Nel mirino anche il ministero dei Trasporti, che secondo i proponenti doveva coordinare gli interventi. C’è pure chi si muove a livello locale. È la Lega popolare, che chiede all’amministratore delegato della Strada dei Parchi (l’A24, che collega l’Abruzzo) un «giusto risarcimento» per chi ha subito le conseguenze dei disservizi.
Infine, anche i camionisti si iscrivono all’elenco della vittime del caos-maltempo e rigettano le accuse di esserne tra le cause. «I risarcimenti sono tanto più giustificati dai ritardi nelle consegne», conclude Francesco Del Boca, presidente dell’Unione delle associazioni dell’autotrasporto merci (Unatras) e di Confartigianato Trasporti.
Il Commissario Ue ai Trasporti: un diritto Le sigle di consumatori Adiconsum,Adusbef e Adoc: «Ora anche Trenitalia si attivi»
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