29 Giugno 2010

E’ partita la guerra alla doppia fila: 19 auto finiscono nella rete dei ghisa

– MILANO – IN POCHE ORE sono finiti in diciannove nella rete dei ghisa. E’ partita ieri mattina la sperimentazione dello «street control», il dispositivo informatico che permette ai vigili urbani di accelerare il sistema di verbalizzazione delle contravvenzioni. Niente carta e penna, solo un palmare che immortala con un semplice clic le auto in doppia fila. L’ agente scatta la foto della vettura incriminata e poi invia i dati (tipo di infrazione ed estremi del veicolo) al cervellone della polizia locale. Due settimane dopo, l’ automobilista indisciplinato riceverà a casa la notifica, mentre sul sito internet del Comune potrà visionare la foto scattata dalla municipale. «Ogni giorno a Milano – ha detto il vicesindaco e assessore alla Mobilità, Riccardo De Corato – 90mila auto sostano in doppia fila. Questo è insopportabile: bisogna tornare a circolare in città senza ingorghi». I TEST sullo «street control» sono partiti a fine giugno proprio per tarare gli strumenti in un periodo di traffico ridotto. Così da poterli utilizzare a pieno regime da metà settembre. In questo periodo, come ha sottolineato ancora De Corato, l’ Amministrazione comunicherà ai cittadini, «come atto di cortesia non dovuto», le vie dove le volanti proveranno il sistema: ieri e oggi via Manzoni, via Turati e via Sarpi, domani viale Abruzzi e via Padova. Per ora, i vigili lasceranno sull’ auto in sosta anche un biglietto che avvisa della sanzione appena comminata. Tra qualche mese, però, tolleranza zero: «Le venti volanti munite di street control – ha assicurato il vicesindaco – gireranno per tutte le strade senza preavviso e senza fare sconti». Naturalmente, qualcuno adombra già il rischio-ricorsi a raffica contro le multe comminate in assenza dell’ automobilista: «I giudici di pace possono stare tranquilli – il commento di De Corato -. Abbiamo avuto il via libera della Prefettura e del Ministero dei Trasporti. Chi parla di questo fa solo chiacchiere da bar». Staremo a vedere. Nel frattempo, la rivoluzione delle multe « a strascico» incassa il plauso di Bruno Simini, assessore comunale a Lavori pubblici e infrastrutture: «Finalmente si è capito che non possono essere dieci o quindici cantieri a creare rallentamenti in città, ma che causa del traffico sono le auto in doppia fila, che intralciano la viabilità». D’ ACCORDO anche Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza: «Il progetto di multare le auto in sosta in doppia fila va esteso alle altre grandi città della Lombardia». A contestare le scelte di Palazzo Marino c’ è il Codacons, che sottolinea il fatto che il Comune «continui a consentire l’ ingresso in città alle auto, nonostante i posti auto regolari siano la metà rispetto ai veicoli circolanti». Quindi, l’ associazione dei consumatori chiede «posti auto riservati ai genitori degli alunni fuori dalle scuole, alle mamme incinte fuori dalle Asl e agli anziani fuori dalle sedi Inps».
 

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