10 Aprile 2005

E ora si pensa a uno sciopero a oltranza

Benzina: 3,9 milioni del Fisco da restituire

E ora si pensa a uno sciopero a oltranza

Roma. Adusbef e Federconsumatori hanno chiesto al presidente Berlusconi la restituzione di 3,9 milioni di euro, incamerati dal fisco con gli aumenti del prezzo della benzina, sotto forma di accise e Iva. E` l`iniziativa più urgente, per attuare quel patto con gli elettori che prevedeva una riduzione delle tasse. Con l`occasione, i consumatori protestano per l`accanimento del fisco contro gli automobilisti e tornano a contestare la riforma del risparmio che assicura l`inamovibilità del governatore di Bankitalia ma non i diritti di un milione di risparmiatori. Se il governo non troverà una soluzione urgente per fermare la corsa dei prezzi dei carburanti, i consumatori proclameranno uno sciopero a oltranza. Il Codacons suggerisce «un razionamento controllato dei consumi di carburante», per risparmiare fino al 50% sulla spesa per il pieno.
L`allarme dei consumatori trova conferma in un indagine della Cgia di Mestre, secondo cui nell`ultimo anno la spesa familiare per carburanti è aumentata del 20,5%, pari a 348 euro in più. I costi del carburante incidono per il 7% sul bilancio familiare, cioè poco meno dell`abbigliamento (6,7%). Se il 5 aprile 2004 si spendevano 143 euro il mese per la benzina, oggi se ne spendono 172, quasi 30 euro di più il mese. L`indagine della Cgia indica la spesa media di carburante per famiglia su base regionale. Al primo posto si trova la Valle d`Aosta, con 251 euro mensili, seguita dal Trentino-Alto Adige e dal Lazio (172,2 euro). Le regioni meridionali si trovano in fondo alla classifica: Campania (118,6 euro); Sicilia (117,1); Molise (115); Calabria (114,8); Basilicata (110 euro). A sopresa, la classifica è chiusa dalla Liguria con 108,5 euro mensili, ma il fenomeno si spiega con la tradizionale parsimonia dei liguri, che avrebbero anticipato di loro iniziativa lo «sciopero» suggerito dai consumatori.
Anche i sindacati sono scesi sul piede di guerra. In primo piano la Ugl. Il segretarioo confederale, Renata Polverini, ha ammonito: «Davanti alla inarrestabile escalation dei prezzi del carburante, che incide pesantemente sui conti delle famiglie e delle aziende, il governo deve intervenire immediatamente». Poiché il mercato è libero e i prezzi sono fissati liberamente dai petrolieri (che hanno come riferimento il rialzo dei «futures» per i rialzi, ma non il ribasso per ridurre), è necessaria una revisione della fiscalità sulla benzina.

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