8 Maggio 2010

E ora Moody’ s fa marcia indietro “L’ Italia è vaccinata”

«L’ Italia è vaccinata» al contagio della crisi del debito pubblico che si sta diffondendo in Europa. Questa la diagnosi di Alexander Kockerbeck, analista di Moody’ s, che aggiusta il tiro e fa dietro front rispetto al rapporto, decisamente più allarmistico, diffuso ieri. Dopo aver annunciato, giovedì mattina che «anche le banche italiane sono a rischio», mandando ko i listini di Piazza Affari, ieri l’ agenzia di rating ha sottolineato che «l’ Italia ha dalla sua parte il minore indebitamento privato e il maggiore risparmio», aggiungendo che, tra l’ altro, nel nostro Paese «non c’ è stata l’ illusione di una crescita alterata come in altri Paesi dalla bolla immobiliare» e che «il modello economico è abbastanza robusto». Non solo. Quanto alla capacità dell’ Italia di invertire la tendenza del debito pubblico, si legge ancora nella nuova nota della società, «il track record è incoraggiante». In passato, osservaMoody’ s, «vi è stata infatti generazione di avanzi primari importanti quando necessario». Inoltre «vi è spazio di manovra per risparmiare» e per ottenere «un aumento di efficienza nell’ amministrazione pubblica, nella contabilità, nella qualità della spesa, nella tassazione». Infine, anche se il «tallone di Achille resta la spesa per gli interessi sul debito, la crescita è contenuta ma probabilmente più sana». Un intervento che, però, non è stato sufficiente a placare il Codacons e l’ Associazione tutela utenti servizi finanziari, bancari e assicurativi, che hanno inviato un esposto a Consob, al ministero dello Sviluppo economico e alle Procure della Repubblica di Roma e Milano, chiedendo di indagare sull’ operato dell’ agenzia di rating.

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