29 Giugno 2010

E ora largo ai saldi

I saldi stanno diventando un’ occasione importante per commercianti e consumatori. I primi a sperare di risollevare le vendite che si fanno sempre più magre con la recessione, i secondi a cercare delle occasioni per comprare abiti o scarpe che altrimenti non intendono più permettersi. Le prime due città ad aprire le danze sono Napoli e Potenza, che iniziano la stagione dei saldi estivi venerdì prossimo, segnando l’ avvio degli sconti per le proprie regioni, anche se in tutti i casi non potranno durare oltre il 30 settembre. Sabato aprono le porte ai saldi Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia e Umbria. Il 7 luglio , invece, i ribassi dovrebbero partire, salvo sorprese, in Toscana, e l’ 8 in Sardegna, mentre il 9 luglio toccherà alla Liguria, il 10 alla Valle D’ Aosta e il 15 luglio al Trentino Alto Adige (tranne alcune località turistiche, che posticipano alla fine della stagione estiva). L’ ultima sarà il Veneto, in questo caso i vertici della regione hanno preferito fare autorizzare gli sconti addirittura dal 17 luglio. Anche quest’ anno i commercianti stanno vivendo un anno sul filo del rasoio e i saldi – si spera – dovrebbero risollevare il 2010 dopo un 2009 davvero pesante, il peggiore dal 2001 con una contrazione delle vendite al dettaglio dell’ 1,6%. Ma anche i consumatori non sono più in forma, come ovvio, non a caso l’ associazione dei consumatori Codacons parla di acquisti stabili o in "lieve calo" a confronto del 2009, "una spesa per famiglia si manterrà intorno ai 180 euro".

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