7 Settembre 2009

E ora in ferie ci va il mare

Spiagge piene e clima rovente, ma gli impegni incombono e si respira aria di fine stagione  

 

«In tutto il periodo estivo, circa 4 mesi, nelle zone balneari di Siracusa e provincia non è esistito un solo contenitore per la raccolta differenziata dei rifiuti». La denuncia arriva dall’Unione nazionale consumatori, che cerca di sensibilizzare i cittadini e l’amministrazione al miglioramento del riciclaggio.
In realtà, però, alcune isole ecologiche sono state istallate anche a Fontane Bianche oltre che nei luoghi maggiormente visitati dai turisti e nei mesi scorsi sono state consegnate le compostiere domestiche. Ma i cassonetti non sono frequenti quanto in città, peraltro già in numero deficitario rispetto al dovuto. «Eppure – dice Luigi Giarratana, presidente provinciale dell’Unc – circa il 60 % della popolazione del capoluogo si trasferisce nel periodo estivo nelle zone balneari e a noi cittadini tocca buttare in quei pochi recipienti, lontani spesso mille, millecinquecento metri dalla propria villetta nel mucchio comune, sporcando la macchina e consumando benzina».
L’ultimo dato disponibile sulla raccolta differenziata rivela per la città cifre poco confortanti: a giugno è stato raggiunto appena il 4,57 %, secondo dato peggiore dell’anno dopo quello di maggio, con una media dei primi sei mesi che si attesta al 6,04 %, mentre lo stesso periodo del 2008 si era fermata al 9,48 %. Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, ha recentemente dato la sua ricetta per la sospirata inversione di tendenza: «Serve una campagna di comunicazione e mezzi. E la gente deve avere certezza che vanno realmente in differenziata».
Il problema, invece, è più generale per Giarratana. «È nazionale e si affronterà nelle dovute sedi – sottolinea oggi – ma quello che ci addolora è vedere una classe politica che non affronti in sede locale le problematiche che si possono risolvere».
Il presidente dell’Unc aretuseo si rivolge quindi al sindaco Roberto Visentin, chiedendo maggior potere e rappresentanza alla sua come alle altre associazioni dei consumatori.
«Non basta creare un assessorato per la tutela del consumatore – conclude la sua disamina – se poi questo assessorato non ha alcun potere e né soldi per creare un servizio decente di tutela e informazione». Non è ancora finita, inoltre, la lunga serie di denunce inoltrate allo sportello del cittadino da Fernando Manca, residente in via di Villa Ortisi. «A oggi i cassonetti della differenziata non sono ancora stati vuotati – la protesta – e dalla mia ultima segnalazione (31 agosto, ndr), i rifiuti cartacei, di plastica e di vetro sono stati depositati e vengono depositati all’aperto e all’interno dei cassonetti dell’indifferenziato».

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this