E ora il Municipio rischia la chiusura
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fonte:
- Cronache di Napoli
dell’ esercizio di bilancio. Sto facendo rientrare, laddove possibile, il personale dalle ferie dice ancora – ma la situazione è davvero complessa”. Poco più di un mese di indagini per scoprire, grazie alle telecamere nascoste dagli investigatori, comportamenti truffaldini che chissà da quanto andavano avanti: “passare” il badge anche per colleghi assenti o “passare” e andar via per affari privati. I 23 dipendenti sott’ inchiesta restano però fuori dal decreto assenteisti che entrerà in vigore oggi. Per 24 ore, insomma, sono riusciri ad evitare le norme più stringenti del decreto Madia. Secondo quanto previsto dalla nuova norma, molto severa nei confronti dei dipendenti, viene punito anche chi non si accorge o non vigila, come il dirigente o del responsabile dell’ ufficio. E’ del mese scorso l’ approvazione, in Consiglio dei ministri, del decreto attuativo della riforma Madia: i “furbetti del cartellino” saranno da oggi puniti con la sospensione in 48 ore e il licenziamento entro 30 giorni. Un provvedimento da tempo chiesto dal Codacons – che contro i dipendenti assenteisti ha avviato una dura battaglia legale – ma che, secondo l’ associazione di categoria, presenta alcune criticità “Finalmente i dipendenti infedeli verranno puniti per il danno arrecato ai cittadini, ma alcuni aspetti della riforma vanno modificati – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi Non è possibile infatti legare il danno all’ immagine della Pubblica amministrazione alle notizie apparse sui mass media: questo criterio è assolutamente discriminatorio, perche’ pur in presenza di identici reati non tutti i casi di assenteismo finiscono sui giornali, e non tutti con la stessa evidenza e rilevanza. Si avrebbero così conseguenze diverse per illeciti uguali, in violazione delle norme vigenti”. Per il Coda cons poi la riforma Madia ‘salva’ di fatto i dirigenti che chiudono gli occhi di fronte ai furbetti del cartellino. “E’ pre ciso dovere dei dirigenti controllare l’ operato dei propri dipendenti – prosegue Rienzi -. Per questo devono anche loro rispondere dell’ assenteismo allo stesso modo dei lavoratori infedeli, rispondendo anche del il reato di omissione d’ atti d’ ufficio”. Il Codaconsha chiesto al governo di premiare i dipendenti che lavorano bene e prevedere nei loro confronti stipendi adeguati, provvedendo anche al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, fermi dal 2010. Perché è bene ripetere che, come esistono i furbetti del cartellino, nel pubblico impiego c’ è anche chi lavora onestamente e diligentemente.
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