12 Maggio 2003

«E ora fate il parco fluviale del Chienti»

«E ora fate il parco fluviale del Chienti»

CIVITANOVA ? Esulta la Legambiente dopo la bocciatura da parte del Tar dell`area sosta caravan alla foce del Chienti e chiede che adesso «si vada, finalmente alla redazione del Piano Particolareggiato del parco fluviale».

Deliberata dall`amministrazione comunale, l`opera ? area giostrai ? è stata stoppata dai giudici dietro ricorso del Codacons e dell`avvocato Roberto Gaetani. E ora gli ambientalisti chiosano sul silenzio post sentenza «imbarazzante (o imbarazzato?) di Forza Italia». Parlano di un «progetto scellerato, ma sostenuto e difeso dagli esponenti di FI, che seguiva di appena un anno la bocciatura della costruzione di un campo sportivo alla foce del Fiume». Ricordano che, negli ultimi dieci anni, in Italia si sono verificati 13 mila dissesti idrogeologici e che nelle Marche il 58% dei Comuni è a rischio. «Ebbene ? rileva Legambiente ? nonostante tutto, a Civitanova, gli amministratori deliberano di edificare alla foce un impianto sportivo prima e un campo giostrai poi». Nel mirino il sindaco e l`assessore Sergio Marzetti, principale sponsor dei due progetti e moralmente vincitore del premio “Attila“: «ma, in base a quale criterio gli è stata affidata la delega alla Protezione Civile? La sua proposta di attrezzare l`area della foce per camper e roulotte dimostra, ancora una volta, di ignorare i rischi geologici, cosa gravissima per un amministratore pubblico».
Per gli ambientalisti, dopo queste sconfitte davanti al Tar, è ora di cambiare mentalità «e di restituire la zona del Chienti alla sua destinazione naturale, redigendo un Piano particolareggiato del parco fluviale urbano. La città e i turisti lo apprezzerebbero».

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