8 Ottobre 2013

E nei primi otto mesi del 2013 crolla il gettito dell’ Iva: -5,2%

E nei primi otto mesi del 2013 crolla il gettito dell’ Iva: -5,2%

M Una notizia forse attesa, ma che arriva nel momento peggiore. Non tanto e non solo perché testimonia che la crisi è tutt’ altro che superata. Ma perché evidenzia un trend poco incoraggiante per il futuro. Soprattutto allaluce dell’ aumento appena scattato dell’ Iva. Infatti i dati diffusi dal ministero dell’ Economia relativi ai primo otto mesi del 2013, parlano di un vero e proprio crollo dell’ imposta sui consumi: -5,2%. E pure il complesso dell’ entrate fa registrare un impercettibile calo dello 0,3%. Insomma c’ è poco da festeggiare. Anche se i risultati della lotta all’ evasione, +2,3%, sono comunque incoraggianti. Proprio i risultati della lotta all’ evasione fiscale, secondo il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, «dimostrano come sia possibile attuare una politica che da un lato ripristini l’ equità fiscale e dall’ altro recuperi risorse preziose da destinare contestualmente alla riduzione delle tasse». Ma ovviamente l’ attenzione di associazioni di categoria e dei consumatori si focalizza sul dato che riguarda il gettito Iva. «È la dimostrazione – sottolinea il Codacons-, una volta per tutte, che la stima di gettito fatta dal governo, secondo il quale grazie all’ aliquota Iva al 22% si incasserà 1 miliardo in più nel2013 e 4 nel2014, è una favoletta raccontata agli italiani e, soprattutto, all’ Europa». «Adusbef e Federconsumatori – rivendicano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – sono state facili profeti quando avevano pronosticato il crollo dell’ Iva che potrebbe diventare un tracollo tra i 5,5 ed i 6 miliardi di euro a fine anno, se il governo non revoca l’ aumento dell’ imposta dal 21 al 22%». I dati del Mef descrivono infatti un andamento delle entrate che fotografa gli effetti chiari di una crisi dei consumi. Le imposte dirette registrano un aumento complessivo del 2,4% (+3.467 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. Il gettito Irpef si riduce dello 0,7% (-753 milioni di euro) per effetto dell’ andamento negativo dei versamenti in autoliquidazione (-14,2%), delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore privato (-0,9%) e dellaritenute sui redditi di lavoro autonomo (-5,8%). Risultano in crescita, invece, le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+3,2%). L’ Ires presenta una crescita del 7,5% (+1.317 milioni di euro). In callo del 3,4% (-4.189 milioni di euro) le imposte dirette. Tra quelle diverse dall’ Iva, si segnala la flessione registrata dal gettito dell’ imposta di fabbricazione sugli oli minerali (-3,2% pari a -489 milioni di euro) per effetto del calo dei consumi, e la riduzione del gettito dell’ imposta di consumo sul gas metano (-1,5%, pari a -37 milioni di euro). In flessione del 6,1% (-455 milioni di euro) le entrate dell’ imposta sul consumo dei tabacchi legata, in parte, al calo dei consumi determinato dalla diffusione delle sigarette elettroniche.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this