24 Marzo 2020

E nei palazzi adesso spunta la truffa della sanificazione

ERCOLANO Carla Cataldo Gli sciacalli del Coronavirus si nascondono dietro un numero anonimo. Il loro bersaglio sono gli anziani: le vittime predilette sia del Covid-19 che dei truffatori. I banditi senza cuore si spacciano per dipendenti comunali, annunciando la riscossione di una tassa da 50 euro. Soldi che servono per contribuire alla sanificazione di un parco privato. Il giorno dopo, puntuale come un orologio svizzero, un esattore si presenta alla porta della vittima per farsi consegnare il denaro. Proprio come è successo nei giorni scorsi a Ercolano. All’ attenzione dell’ amministrazione comunale e delle forze dell’ ordine sono arrivate diverse segnalazioni legate a strane chiamate ricevute, nel cuore della notte, da numerosi anziani. I pensionati, spesso soli in casa per effetto dei decreti del Governo e dunque indifesi dinanzi al rischio del raggiro, sarebbero stati contattati da finti dipendenti comunali. «Conoscevano persino il nome e il cognome di mio padre, hanno telefonato da un numero anonimo», il racconto della figlia di uno degli anziani finiti nella rete dei truffatori. La scusa per farsi consegnare il denaro è la disinfestazione del palazzo o del parco nel quale i pensionati vivono. «Domani passa un nostro collega, gli dovete consegnare 50 euro», la folle imposizione recapitata alle vittime. Una delle tante truffe escogitate dai banditi per lucrare sulla più terribile emergenza sanitaria che abbia mai colpito l’ Italia negli ultimi 50 anni. IL SINDACO Sul caso è intervenuto anche il sindaco Ciro Buonajuto, che lancia un appello alle potenziali vittime degli sciacalli della pandemia, ribadendo a chiare lettere che nessun dipendente comunale sta telefonando per chiedere contributi per la sanificazione di parchi e strade. «Mi hanno informato del fatto che circola gente che a nome del Comune chiede soldi per queste operazioni – dice – Non è assolutamente vero. Qualora vi dovesse capitare qualcosa del genere, segnalate immediatamente tutto a carabinieri e polizia. Purtroppo, anche in queste occasioni di straordinaria emergenza, non mancano gli sciacalli che cercano di approfittare delle persone, in particolar modo di quelle più fragili come gli anziani. Non so se in questo caso si tratti di delinquenti o buontemponi, ma resta il fatto che si tratta di una cosa inaccettabile che colpisce gente già tanto provata da questa situazione». Un’ emergenza, quella delle truffe ai tempi del Covid-19, che colpisce indistintamente l’ intero Paese. Dai finti addetti della Croce Rossa ai raggiri sul web, dalla vendita di finti kit miracolosi per proteggersi dal virus fino ai farmaci venduti a peso d’ oro. Nei giorni scorsi l’ allarme truffe ha spinto la polizia postale a sensibilizzare i cittadini in merito all’ esponenziale aumento di raggiri e di reati legati alla criminalità informatica. Anche il Codacons e le altre associazioni a tutela dei consumatori hanno invitato i cittadini alla massima attenzione. Gli sciacalli non si fermano davanti a nulla. E la paura del Covid-19 è un’ arma che usano per spillare soldi ai cittadini senza difese. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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