3 Gennaio 2003

E? meglio che la tv non ci faccia gli auguri

Il Codacons l?apostrofa simpaticamente ?signora grandi tette?. Le ha fatte ballare per due giorni e una notte; povera Mara (Venier) non è stata una fatica da poco. Son chili di roba. L?Osservatorio sulla qualità dei programmi per nulla incantato dalla natalità buonista, ha azzannato il capodanno in tv, sostenuto ? svela una nota ? da una raffica di telefonate contro da parte di festaioli casalinghi ammazzati dalla noia televisiva. «Raiuno ha snocciolato una galleria di personaggi del secolo scorso e pareva di brindare all?arrivo del 1966, non certo del 2003». Una galleria trash, da cui ? ci par superfluo dirlo ? non si è salvata nemmeno Canale 5. «Solo sederi tangati, zoomati di continuo, nel tentativo di risollevare morale e quant?altro».
Nel segno di una baraonda collettiva. Ai confini dei banchetti di fantozziana memoria. L?idea del contenitore, in voga ormai da un paio di decenni, non dovrebbe autorizzare a sbatterci dentro chili di ingredienti senza cura e senza ordine. Chissà se i curatori di questa bolgia autorizzata gradirebbero per cena un minestrone con carote intere, patate crude e fagioli ancora in scatola. Certamente no, ma il principio applicato è identico.
La Venier («con una sgradevole e improbabile giarrettiera rossa», scrivono quelli del Codacons) è incolpevole. Fa quel che può, come padrona di casa travolta da ospiti inattesi. Oddio, questi proprio tanto inattesi non sono. Hanno telefonato prima, sicuramente. E pure loro intrappolati nel meccanismo sì scialbo, ma assai remunerativo. A dar morale al luna park di Raiuno ci pensa pure Alberto Castagna, raggiunto telefonicamente in casa di amici. «Ciao Mara, ci stiamo davvero divertendo con voi» ? dice. Una balla che i bookmakers danno due a uno. Uno che fa tv da una vita non può divertirsi così, oppure è stato tutto tempo sprecato.
Sulla sponda nemica saltellavano quelli di Saranno famosi sotto la baffuta bacchetta del sor Maurizio, che tutto vede e organizza. Non ha importanza. E? ormai impossibile sconvolgere il corso delle cose. Il 31 dicembre televisivo del 2003 sarà tale e quale a questo. Altri balletti, altre maschere, altre bottiglie, tutto avvolto dal medesimo scenario. Usiamolo come fondale, ecco, non in quanto show, ma poster. Ogni tanto uno sguardo, ogni tanto pochi secondi d?ascolto. Fa compagnia, se sei solo, può servire.

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