15 Agosto 2011

“E’ macelleria sociale” L’ opposizione pronta a cambiare le misure

«E’ macelleria sociale» L’ opposizione pronta a cambiare le misure
  Le opposizione sparano ad alzo zero: non si colpiscono gli evasori. Montezemolo accusa: è un testo ingiusto. Intanto i consumatori avvertono: sulle famiglie si prepara una stangata senza precedenti.

 Man mano che passano i giorni, aumenta la protesta contro la manovra. I consumatori denunciano costi pesanti per le famiglie, mentre l’ opposizione si prepara al duello parlamentare. Che non sarà affatto una passeggiata. Va giù dura l’ Idv. «Un aborto di manovra, frutto di ricatti e veti incrociati a danno dei più deboli – dichiara il capogruppo in Senato Felice Belisario – Il governo ha fatto una manovra come se giocasse a Risiko, peccato che a perdere non fossero i partecipanti ma i cittadini stessi. Bankitalia telefona durante il Cdm e il leader del Carroccio minaccia di svergognare Brunetta se cede alle sue richieste, Berlusconi, Bossi e Tremonti che giocano al’ chi offre di più’ sull’ età pensionabile delle donne. Tutto per trovare una quadra tra posizioni totalmente diverse, tra leader incapaci il cui obiettivo è solo vincere una battaglia interna». Anche dal Pd partono stilettate. «Devono pagare coloro che non hanno mai pagato – dichiara Francesco Boccia – il governo accolga le proposte del Pd, le uniche in grado di rendere equità e di rilanciare decisamente la crescita». «Vorremmo una vera lotta all’ evasione fiscale, che però non c’ è», gli fa eco Rosy Bindi. Insomma, le forze politiche piazzano i loro paletti, prima di un confronto che per ora sembra resistere alla voglia di blindatura del governo. D’ altro canto un passaggio parlamentare aperto è quello che chiedono anche i «ribelli» del centrodestra. A puntare il dito contro il testo confezionato da Giulio Tremonti è stato anche Luca Cordero di Montezemolo. «Quello del prelievo sui rediti oltre 90mila euro è uno scandalo puro e semplice – ha detto il patron della Ferrari – colpiscono chi vive di stipendio e paga quasi il 50% di tasse, PALETTI e vede persone introno a sé che guadagnano molto di più dichiarando poco o nulla». Ma ancora di più sono preoccupati i consumatori, che chiedono modifiche immediate. Una manovra di «vera e propria macelleria sociale che, come al solito, farà pagare solo gli onesti e che avrà una pesante ricaduta sulle famiglie tra maggiori tasse (naturalmente per già chi le paga) e maggiori costi di sostituzione per servizi di welfare che non saranno più erogati a causa dei tagli, pari a 1375 euro annui». Questo il giudizio di Elio Lannutti e Rosario Trefiletti della Federconsumatori. «Ciò comporterà – aggiungono – oltre ad un maggiore malessere per le famiglie, una ulteriore caduta della domanda di mercato (che si può stimare in un 5 o 6 punti in meno), dando così un ulteriore colpo al sistema d’ impresa, senza che, per altro, vi siano nella manovra impulsi per nuovi investimenti soprattutto nei settori innovativi». Nella manovra, per i due presidenti «sono solo apprezzabili: gli aumenti di tassazione delle rendite e primi elementi di tagli ai livelli istituzionali come Province e Comuni. Ma anche qui – sottolineano – non si è fatto nulla per l’ abolizione degli Enti inutili e l’ azzeramento delle posizioni di multi-incarichi coperti da singoli amministratori. Ed inoltre la messa in campo di patrimoniali utili a far almeno pagare qualche cosa agli evasori fiscali». Per Trefiletti e Lannutti si è fatta una precisa scelta di campo: far pagare i soliti. I cittadini non dovranno aspettare gli effetti della manovra pervedersi colpire il loro reddito. Quello di oggi è un Ferragosto salato per molte famiglie. «I prezzi della benzina alla pompa, costantemente sopra quota 1,6 euro ali litro, produrranno una stangata pari a 100 milioni di euro che si abbatterà sulle tasche di chi deciderà di spostarsi in automobile in occasione del 15 agosto», dichiara in una nota Carlo Rienzi, presidente Codacons.+ FAMIGLIE BENZINA.

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