E` lotta aperta ai chioschi
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fonte:
- La Nuova Sardegna
Le associazioni ambientaliste non mollano
ALGHERO. Sulla tutela paesaggistica della passeggiata Garibaldi e sul rischio ormai palese di un`orgia di chioschi davanti al mare con relativa penalizzazione del panorama, non mollano la presa le associazioni ambientaliste Italia Nostra, Wwf,Codacons e Lipu.
Partendo dal presupposto che i principi ispiratori che dovrebbero animare l`attività edificatoria sono quelli del massimo rispetto paesaggistico e dell`attenta valutazione dell`impatto ambientale, le quattro associazioni ricordano «che la nuova passeggiata Garibaldi rappresenta uno spazio paesaggistico sul porto di straordinaria suggestione ed è l`elemento urbanistico d`unione tra la città storica e il parco naturale di Porto Conte». Esaurita l`enunciazione di un principio tanto indiscutibile quanto perfino superfluo da riferire, Italia Nostra, Wwf, Codacons e Lipu, entrano nel merito e si chiedono quale tutela venga data a quei concetti affermati in precedenza visto che si stanno allestendo «a pochi metri dal mare enormi casotti con incredibili lucernai pinnacoli che determinano una brusca cesura tra le antiche mura e il mare, chioschi alla spropositata mole stanno invadendo pesantemente la passeggiata e impediscono il naturale godimento paesaggistico: un segno forte del quale non condividiamo la filosofia progettuale e la dislocazione invasiva a pochi metri dal mare».
Viene evidenziata anche la concentrazione di ben quattro esercizi commerciali lungo un tratto già ricco di bar, paninoteche, tabacchi, farmacia, tanto per citare alcune attività esistenti, mentre sarebbe più logico che i chioschi e le imprese di servizio, fossero dislocate più armonicamente lungo tutta la passeggiata, senza snaturare la valenza paesaggistica della stessa.
Il quesito che gli ambientalisti si pongono appare in buona sostanza il seguente: è possibile cancellare la panoramicità di una nuovissima passeggiata per soddisfare esigenze di carattere particolare e che niente hanno a che fare con la valenza pubblica dell`intervento realizzato con risorse finanziarie dei contribuenti? Viene quindi chiesto al sindaco se i chioschi in questione sono provvisti di regolare licenza edilizia, se l`ubicazione sia conforme alle autorizzazioni e se tali attività commerciali siano state previste in ottemperanza della normativa regionale e comunale vigente sul commercio.
Codacons, Italia Nostra, Lipu e Wwf chedono poi che «vengano sospese tutte le concessioni demaniali per le numerose richieste di ulteriori attività commerciali sulla stessa passeggiata» e invitano gli amministratori a dare prioritaria importanza alla redazione del piano regolatore generale del porto affinchè venga posto ordine e certezza di diritto». L`intervento si conclude con un richiesta di incontro con il sindaco e per la pubblicizzazione della planimetria con tutti i chioschi e le presenze similari che si intendono collocare lungo la passeggiata Garibaldi, «spazio pubblico – viene ricordato ancora – costato alla collettività diversi miliardi di vecchie lire».
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