28 Giugno 2006

E le assicurazioni: “Non tassate le polizze“

Il governo lavora al Tfr “Anticipo di un anno“ E le assicurazioni: “Non tassate le polizze“


MILANO ? IL GOVERNO pensa di anticipare di quasi un anno l`avvio della riforma del Tfr. L`annuncio è stato fatto ieri dal viceministro allo Sviluppo Economico, Sergio D`Antoni, all`assemblea dell`Ania. Intanto, Fabio Cerchiai, presidente dell`Ania (la Confindustria delle assicurazioni), ha detto un secco no a un inasprimento fiscale sulle polizze vita e a una riduzione delle tariffe Rc auto se non scenderà prima il costo dei sinistri. L`ANTICIPO DEL TFR. Il governo, ha detto D`Antoni, pensa “di abbreviare i tempi“ per l`avvio della riforma facendola scattare dagli inizi del 2007 invece che nel 2008. “Abbiamo molto bisogno della previdenza integrativa. Purtroppo i ritardi accumulati sono pesanti“. Sui ritardi hanno influito, secondo Cerchiai, “i vincoli esistenti alla libertà di scelta da parte dei lavoratori e, conseguentemente, a una piena ed efficiente concorrenza fra i diversi soggetti abilitati“. Le assicurazioni, comunque, non sono contrarie a un eventuale anticipo. INDENNIZZO DIRETTO. “La nostra volontà ? ha spiegato D`Antoni ? è di applicare dal 1° gennaio 2007 l`indennizzo diretto“. Uno strumento che “aiuterà sia dal punto di vista delle tariffe sia da quello della credibilità delle compagnie“. D`accordo anche l`Ania che chiede però che la norma preveda “regole di risarcimento semplici, trasparenti, coerenti con i principi della concorrenza, con i diritti degli assicurati“. FISCO & POLIZZE. Cerchiai ha ricordato che le assicurazioni “negli ultimi anni sono state oggetto di decisioni fiscali penalizzanti“. Ora il settore si “auspica“ che nel taglio del cuneo fiscale non ci siano discriminazioni fra imprese e comparti. Il governo inoltre deve considerare che, in assenza di un sistema di previdenza complementare sviluppato, per la gran parte delle persone il risparmio individuale è lo strumento essenziale per far fronte alle esigenze della terza età. Per questo le polizze “non andrebbero tassate“. RC AUTO. Da giugno 2003 a maggio 2006 l`aumento della Rc auto è stato, rileva l`Ania, pari al 4,4% (1,7% nel 2005) mentre i prezzi al consumo sono aumentati del 6,5%. Ma, avverte Cerchiai, il contenimento dei premi “non può che derivare da una riduzione del costo medio dei sinistri e della loro frequenza“. Cosa che non sta avvenendo visto che nel 2005 il costo medio ha raggiunto i 4.100 euro, il valore più alto in Europa. E le somme pagate dalle compagnie per i sinistri hanno toccato i 15 miliardi. I CONSUMATORI. “I numeri dell`Ania ci hanno decisamente stancato e sembrano buoni solo per giocarli al Lotto. Tra le altre cose ci pare che Cerchiai abbia dimenticato una virgola, da 4,4% a 44%“, denunciano Codacons e Adoc. Adusbef e Federconsumatori invece condividono l`applicazione dell`indennizzo diretto ma chiedono al settore di “abbattere le tariffe“ alla luce anche dei profitti registrati dalle compagnie che nel 2005 hanno totalizzato 5,9 miliardi di utili.

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