E l?associazione dei consumatori se la prende anche con Pisanu
Lunardi: «Computer? Usate Internet»
«Multe incostituzionali». E l?associazione dei consumatori se la prende anche con Pisanu
Roma. Le multe del 30 giugno, cioè del giorno di entrata in vigore delle nuove disposizioni sul codice della strade, «non sono valide», anche alla luce di una sentenza della Corte Costituzionale. È quanto sostiene il Codacons, che perciò giudica «ancora più grave il silenzio del ministro Pisanu». La pronuncia a cui fa riferimento l?associazione dei consumatori è la sentenza 364 dell?88. In particolare il Codacons sottolinea un passaggio in cui la Corte affrontava la questione dei criteri ai quali misurare l?«inevitabilità dell?errore sul divieto» e dunque l? «esclusione della colpevolezza» «L?errore sul precetto – scrivevano allora i giudici – è inevitabile nei casi d?impossibilità di conoscenza della legge penale da parte d?ogni consociato.
Tra verbali che non ci sono e ricorsi che iniziano ad arrivare a pioggia è il caos. L?unica certezza è che bisogna pagare. L?infrazione e la conseguente multa s?intende (senza le maggiorazioni attualmente in vigore) ma i punti no, quelli non verranno sottratti. O almeno non a tutti, molto dipenderà dall?orario in cui, nel giorno dell?esordio della patente a punti, è stata commessa l?infrazione. Patente macchiata o no, è diventata adesso una questione di…tempo. Chi tra gli automobilisti distratti ha «battuto» la concorrenza e nelle prime ore dello scorso lunedì 30 giugno si è visto infliggere una penalizzazione sulla propria patente, può lanciarsi in un grido di giubilo.
Chiamatelo se volete micro-condono ma coloro che lunedì scorso sono stati sanzionati al mattino o nelle prime ore del pomeriggio, comunque prima che la Gazzetta Ufficiale venisse pubblicata (il poligrafico ha avuto ordine di stampare alle 16.20 di lunedì ottemperando subito anche su Internet) verranno «graziati» cavandosela soltanto con la multa. La vigenza delle nuove regole del codice «resta subordinata per principio generale ai tempi puntuali e definiti della pubblicazione della Gazzetta Ufficiale» ha sottolineato ieri nel corso del question-time, il ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi. Dunque prima della pubblicazione la penalizzazione decade…d?ufficio, per le ore successive e dunque per le infrazioni rilevate nelle prime ore di applicazione del decreto, il ministro fa sapere «che stiamo valutando se e con quali modalità si possa rivedere l?applicabilità del sistema di sottrazione dei punti della patente».
Probabile che per l?intera giornata di lunedì i punti tolti vengano restituiti a tutti, in ogni caso la detrazione non potrà che essere eseguita – fa sapere Lunardi – dopo che la contestazione sia diventata definitiva con il pagamento della sanzione, l?esaurimento di eventuali rimedi amministrativo-giurisdizionali o anche per decorrenza dei termini per ricorrere.
Restano però la valanga di ricorsi presentati al giudice di pace – senza l?ausilio del legale – fino ad un importo di mille euro. La contestazione blocca la decurtazione e solo al termine del procedimento (mediamente 260 giorni circa), qualora l?infrazione risultasse accertata, scatta il taglio dei punti. Se la multa è stata presa lunedì occhio all?orario però. A fare fede è la Gazzetta Ufficiale.
E intanto il ministro Pietro Lunardi durante il «question» time alla Camera fa sapere che gli organi accertatori non ancora collegati con la banca dati del Ced dell?anagrafe degli automobilisti, «possono utilizzare la rete internet» allo scopo di trasmettere i dati relativi al sistema sanzionatorio a punti.
«Già nella giornata di ieri – ha detto Lunardi – il ministero dell?Interno ha diramato una dettagliata circolare sul decreto invitando ai conseguenti adempimenti gli operatori di polizia stradale».
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