28 Maggio 2003

E l?Antitrust gira ai consumatori 24 milioni delle multe alle aziende

E l?Antitrust gira ai consumatori 24 milioni delle multe alle aziende


Entro giugno il bando per l?assegnazione ai 14 movimenti




ROMA – Le associazioni dei consumatori possono tirare un sospiro di sollievo. E che sospiro. A partire dall?estate prossima una pioggia di 24 milioni di euro inonderà le loro casse, inariditesi dopo la cancellazione di tutti i finanziamenti pubblici decisa dal governo Berlusconi. Ma non sarà l?esecutivo a tirare fuori soldi. Facendo leva su una norma della Finanziaria 2001 finora inapplicata, alle associazioni dei consumatori verranno girate le multe comminate dall?Autorità Antitrust. Non tutte però. Quella da 700 miliardi di lire, già pagata dalle compagnie assicurative e destinata dal ministero dell?Economia ai petrolieri per operare alcune bonifiche, non sarà più recuperata. In cassa, ha detto il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, alle 14 associazioni aderenti al Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti) riunitesi lunedì scorso, ci sono in tutto circa 30 milioni di euro. Di questi, 2 milioni 790 mila euro andranno direttamente al Cncu, mentre altri 2 milioni e mezzo finanzieranno una banca-dati sui beni e i servizi per fare monitoraggi sull?andamento dei prezzi. Per distribuire i restanti 24 milioni, il ministero, entro giugno, emanerà un bando per il cofinanziamento (fino al 70% delle spese) di progetti di rilevanza nazionale, proposti dalle 14 associazioni del Cncu o di rilevanza regionale, presentati dalle associazioni regionali ma anche dalle stesse Regioni. «Finalmente si rispetta la legge – commenta il responsabile di Altroconsumo, Paolo Martinello -. Per il 2002 non ci è stato dato nulla. Il passo successivo ora è sapere a quanto ammontano le multe incassate dall?Antitrust».


RC AUTO – Intanto hanno destato polemiche le osservazioni fatte al Corriere dal presidente dell?Ania (associazione compagnie) Fabio Cerchiai circa i ritardi del governo sulla definizione delle tabelle sul danno biologico. Secondo l?Intesa dei consumatori è un «ricatto inaccettabile» che l?Ania ponga condizioni al raffreddamento delle tariffe cui si è impegnata sottoscrivendo il relativo protocollo. Cerchiai, nel ribadire l?urgenza delle tabelle, ha detto che le compagnie raffredderanno i prezzi. Ieri le Generali hanno bloccato i listini sino alla fine del 2003. «Ho notizia che le principali compagnie stanno aderendo al protocollo di intesa – ha commentato Marzano -. I primi effetti saranno ancora più tangibili nei prossimi mesi».

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