E la Tetra Pak finisce nel mirino i consumatori: ritiri tutti i prodotti
-
fonte:
- Il Secolo XIX
Ancona Non sono ancora finite nell`inchiesta della Procura di Ascoli, ma le confezioni in tetrapack – e il procedimento di stampa che ha “inquinato“ con Itx il latte per l`infanzia – sono comunque nel mirino di Intesa consumatori che ne chiede il ritiro, e partiranno lunedì, almeno nelle Marche, analisi più approfondite sugli involucri, mentre continuano le indagini degli investigatori che la scorsa settimana hanno sentito un funzionario della Regione Marche. La richiesta di Intesa consumatori parte da una lettera inviata dalla Tetra Pak all`Ue, in cui si afferma che il pericolo di contaminazione non riguarderebbe solo il latte per bambini ma i prodotti di ben 1200 marchi (il ministro Storace parla peraltro di 2500 prodotti sotto controllo). Se n`è parlato durante la trasmissione “Mi manda Raitre“. Tetra Pak è la multinazionale dell`imballaggio con sede in Svezia, presente da 40 anni in Italia (lo scorso primo ottobre ha festeggiato l`evento a Rubiera, in provincia di Agrigento nel suo primo stabilimento italiano. Da parte sua l`azienda ha modificato la propria catena di produzione, eliminando l`Itx da tutte le confezioni per bambini. Che però sono solo una minoranza su 5 miliardi e 205 milioni di confezioni prodotte ogni anno nella sola Italia. Puntualmente, l`Arpam (l`agenzia regionale per l`ambiente delle Marche) di Ascoli – cui si deve la scoperta di Itx nel latte – da lunedì comincerà ad analizzare più approfonditamente gli involucri, oltre a estendere gli accertamenti ad altri prodotti alimentari a rischio. “Vogliamo vedere – ha dichiarato il direttore del servizio alimenti Ernesto Corradetti – se la cessione di Itx è legata a un certo tipo di colore, per cui lavoreremo sulle confezioni, dove già abbiamo accertato la presenza di Itx libero“. L`Arpam analizzerà in particolare il giallo (che coincide con il sole riprodotto in una confezione) confrontandolo con il blu, per accertare se sia il primo, come sembra, il colore “incriminato“. Quanto alle analisi su altri prodotti, verranno campionati prioritariamente quelli con presenza di grassi, che agevolano lo scioglimento della sostanza, ma anche quelli che non ne contengono, come i succhi di frutta. L`Arpam sta intanto ricevendo numerose richieste da parte delle Regioni italiane perché trasferisca le sue conoscenze. Sul piano delle indagini, è trapelata la notizia che nei giorni scorsi è stato sentito, come persona informata sui fatti, il dirigente del Servizio veterinaria e sicurezza alimentare del Dipartimento Salute della Regione Marche, Roberto Tomarelli. Scopo dell`audizione del dirigente, ricostruire i vari passaggi che, dalla scoperta dell`Itx in alcuni lotti di prodotti Nestlé e Milupa, hanno portato all`allerta alimentare, all`apertura dell`inchiesta e al sequestro della produzione contaminata. Il pm Franco Ponticelli starebbe in sostanza cercando di capire se vi siano stati dei ritardi nel ritiro dei prodotti e i motivi degli stessi. “Non abbiamo nulla da temere; siamo sereni. Ci mancherebbe altro che non venissero sentiti i funzionari“è stato il commento dell`assessore regionale alla sanità, Almerino Mezzolani, a proposito dell`audizione di Tomarelli. “Abbiano subito investito il Ministero del problema – ha ribadito – e ciò che eravamo tenuti a fare l`abbiamo fatto. Piuttosto quello che ci preoccupa adesso è intensificare i controlli, cosa che peraltro stiamo già facendo. E in questo senso è auspicabile un`intesa tra Regioni e Governo per un agire comune. La vicenda ha ormai assunto una dimensione nazionale, è opportuno che il Ministero faccia la regia“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ALIMENTAZIONE
-
Tags: intesa, latte, salute, Tetra Pack, tetrapak, Unione Europea
