9 Novembre 2007

E la sorella scoppiò in lacrime `Una vittoria per tante famiglie`

ALLA LETTURA della sentenza di condanna in appello dei funzionari Anas sono scoppiate in un pianto liberatorio: a distanza di 7 anni dalla tragica morte del loro Marco, la mamma Teresa e la sorella Jessica Vesprini hanno ottenuto giustizia per il figlio e fratello, ma anche per Andrea, l`altro figlio e fratello (deceduto in un incidente, pochi anni dopo la morte di Marco) che quell`ardua battaglia aveva avviato. “Alla morte di Andrea – racconta Jessica – io e mia madre abbiamo voluto continuare la battaglia e per tutti questi anni abbiamo seguito la causa passo, passo. Non siamo mancate mai. Era una battaglia di giustizia per evitare che altri morissero nel modo in cui è morto mio fratello“. Dalla loro parte c`erano il Codacons e le famiglie delle vittime della strada per una sentenza senza precedenti: la Procura di Terni è la prima, in Italia, ad aver condannato l`Anas. Ma i sentimenti più forti sono legati al loro lutto privato: “E` come se i miei fratelli adesso potessero finalmente riposare in pace. Prima era come se Marco fosse morto non si sa di che. Adesso è stata fatta giustizia per Marco, così come avrebbe voluto Andrea. Abbiamo voluto questa vittoria ardentemente ed è come se ci fossimo tolte un peso enorme“. C`è voluto coraggio. “Più che il coraggio, avevo dentro tanta rabbia, sdegno e, certo, la sofferenza. Quella c`è sempre. La sentenza ci ha dato giustizia ma non ci ha tolto il dolore. Ci aiuta ad andare avanti sperando di aver fatto qualcosa di buono per altre famiglie che soffrono, come noi“.

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