14 Aprile 2018

E’ la seconda Bcc del centro nord: la raccolta totale sfiora i 5 miliardi Utile netto sopra gli 8 milioni. Dividendo allo 0,75% lordo

L’ assemblea generale dei soci di Emil Banca, l’ istituto di credito cooperativo regionale forte di 47 mila soci e oltre 155 mila clienti, è in programma Domenica 13 maggio alle Fiere di Reggio Emilia. L’ afflusso dalle varie province sarà garantito da una flotta di bus navetta. Una scelta per rimarcare il legame con i territori locali, quella annunciata in conferenza stampa all’ hotel Posta dal presidente Giulio Magnani e dal direttore generale Daniele Ravaglia. Emil Banca conta nel complesso 89 filiali di cui 44 in provincia di Bologna, 27 a Reggio Emilia e le altre tra Parma, Modena, Ferrara e Mantova. Vicepresidente è la commercialista reggiana Paola Pizzetti. La forte presenza nel reggiano si spiega con l’ assorbimento del Banco Emiliano avvenuto oltre un anno fa con un’ operazione di salvataggio attraverso il fondo transitorio delle Bcc che ha fatto fronte 200 milioni di sofferenze e e ha messo in Banco Emiliano 33 milioni di euro sotto forma di prestito irredimibile. Oggi Emil Banca è la seconda Bcc del Centro Nord, e Magnani è presidente anche del consorzio capofila Icrea. Quello di Banco Emiliano è stato un salvataggio impegnativo, ma anche un’ ope razione di espansione che ha fatto crescere Emil Banca in modo complessivamente sano: il bilancio 2017 si è chiuso con un utile netto di 8,373 milioni di euro, nonostante oltre 7 milioni accantonati per incentivi all’ esodo, 1,6 milioni per le spese straordinarie relative alle assemblee e 3,3 milioni devoluti alle crisi delle banche collassate, da Etruria agli istituti veneti. Un anno buono, insomma, a dispetto di impegni gravosi. Il patrimonio della banca si attesta sopra i 330 milioni di euro, con ottime performance rispetto ai parametri di efficienza e solidità fissati dalla Bce. L’ indicatore Cet 1 è al 13,60% (valore minimo 5,60%9, il Tier 1 a 14,92 (il doppio della socia minima del 7,40%), il Total Capital Ratio al 15,36% (minimo 9,90%). La raccolta al 31 dicembre era di 4 miliardi 932 milioni di euro per un totale di mezzi amministrati di 7 miliardi 458 milioni, con un rapporto del l’ 89,5% tra impieghi e rac colta diretta. Le sofferenze ammontano a 81 milioni 890 mila euro, pari al 3,24% sul totale degli impieghi. Nel 2017 Emil Banca ha erogato nuovo credito per 761 milioni di euro per un totale di 7 mila 751 operazioni di finanziamento. Il personale a fine anno era di 677 unità di cui il 69% collocato all’ interno delle rete commerciale. Nello specifico di Reggio Emilia, Emil Banca conta 39 mila 416 clienti pari al 25% di tutta la banca e oltre 15 mila soci con una raccolta diretta di 792 milioni e indiretta di 674 milioni. Sono attivi 169 mutui casa per un total di 17 milioni 256 mila 943 euro. L’ assemblea dei soci del 13 maggio sarà chiamata a deliberare, oltre che il bilancio, anche su un dividendo dello 0,75%. La partecipazione è organizzata con 12 pullman navetta da tutte le province. Magnani ha insistito sulla modernità del modello cooperativo e sulla necessità di difendere il sistema delle Bbc, che garantiscono un radicamento profondo nel territorio, dalle pressioni contrarie che arrivano dalla Bce. Inoltre ha parlato del progetto La Fenice, basato su un accordo Codacons: da questo mese di aprile un consulente è presente una volta alla settimana in ogni provincia per affrontare i problemi che sfuggono alla pura logica dell’ esame dei bilanci aziendali e sostenere – “moderatamente e a ragion veduta” – chi è stato espulso dal credito. Anche il direttore Ravaglia ha insistito sul modello cooperativo come «il più moderno che ci sia, e che è utile all’ economia nel suo complesso». Ha inoltre sottolineato l’ impegno per la creazione di settori specializzati della banca per l’ agricoltura, il non profit e le start up.

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