E la Coop chiede scusa
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fonte:
- Corriere Adriatico
SENIGALLIA – Il Codacons “indaga“ sulle gite al centro commerciale e la Coop chiede scusa. Ha suscitato clamore la notizia degli alunni delle elementari coinvolti in lezioni di educazione alimentare, non in un anonimo mercato rionale, ma all`interno di un ipermercato dove i piccoli studenti hanno giocato a fare la spesa con i prodotti di marca. Iniziativa, appoggiata dagli istituti scolastici, conclusa per gli studenti della Cesanella con un omaggio a marchio Coop, ieri sostituito con frutta anonima. Finché si parla di educazione alimentare non c`è nessun problema – interviene l`avvocato Corrado Canafoglia, presidente regionale del Codacons – bisogna capire però se dietro questa iniziativa si nasconde un intento propagandistico perché non possiamo permettere che dei bambini vengano strumentalizzati. Come Codacons abbiamo ricevuto diverse segnalazioni quindi stiamo facendo delle verifiche per approfondire la questione. Il caso lo stiamo studiano e vigileremo perché è davvero anomalo – aggiunge Canafoglia – l`idea in sé di condurre dei bambini in un centro commerciale è sbagliata perché un giusto approccio con l`educazione alimentare deve avvenire in un mercato all`aperto. Il gesto della merenda poi può essere valutato in maniera positiva per l`omaggio ma al tempo stesso negativa se dietro il regalo si nasconde una forma di pubblicità. Un mea culpa è arrivato ieri dalla catena della grande distribuzione che ha inviato una lettera al preside Giancarlo Santini per scusarsi di quanto accaduto nel corso della gita. Le prime lamentele sono arrivate proprio da alcuni genitori della elementare della Cesanella poi estese ad altri istituti. La Cooperativa desidera spiegare il proprio punto di vista – dichiara Marisa Strozzi, responsabile educazione al consumo consapevole di Coop Adriatica – e porgere le proprie scuse per un errore commesso in buona fede. Tutelare gli interessi dei consumatori, informarli ed educarli è infatti il punto cardine della nostra missione di Cooperativa di consumatori. L`educazione al consumo consapevole è una opportunità che gli insegnanti possono scegliere liberamente se inserirla nel proprio programma didattico. Un`idea degli animatori quella di donare succo di frutta e wafer, giudicata fuori luogo dalla stessa Coop. La simulazione della spesa è l`esatto contrario di una sollecitazione di marketing – aggiunge la responsabile Marisa Strozzi – ma è un percorso educativo e critico nei confronti dei prodotti. Nel corso dell`incontro ai bambini non viene offerto nulla da mangiare o da bere, salvo un po` d`acqua se hanno sete. Tale regola è sempre stata rispettata, tanto che mai si era verificata una protesta come quella in questione. Al termine dell`animazione all`Ipercoop di Cesano, si è invece contravvenuto a questa indicazione, giacché il personale ha deciso di regalare ai bambini un pacchetto di wafer e un succo di frutta, con un gesto spontaneo quanto inopportuno. Desideriamo dunque rassicurare lei e i genitori che l`episodio resterà del tutto isolato.
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