24 Maggio 2008

E la benzina sfonda 1,5

E la benzina sfonda 1,5
Come il petrolio, non conosce sosta la corsa del prezzo dei carburanti

Benzina e gasolio sfondano quota 1,5 euro al litro. A mettere mano ai listini, portando per la prima volta i carburanti sopra un euro e mezzo, sono Shell e Tamoil, oltre alla Erg (quest`ultima solo per la verde). Il prezzo consigliato ai distributori Shell e Tamoil, secondo le rilevazioni del Quotidiano Energia, è pari a 1,506 per entrambi i carburanti, mentre la Erg porta la verde a 1,503 mantenendo il gasolio a 1,499 euro al litro. “Gli aumenti degli ultimi giorni sono incredibili, ci troviamo in una situazione ormai insopportabile per gli automobilisti italiani“. Lo affermano Adusbef e Federconsumatori di fronte all`ennesimo record della benzina, chiedendo al governo di “non rimanere fermo“ e di tagliare l`accisa “di almeno 6 centesimi“. “Se ogni giorno il prezzo dei carburanti subisce 6 millesimi di aumento, tra una settimana i rincari ammonteranno a 4 centesimi e, tra un mese, a ben 18 centesimi di euro – sottolineano le associazioni -. Questo preoccupante andamento deve essere immediatamente bloccato. Bisogna assolutamente intervenire in maniera ferma e decisa, altrimenti si rischia un pesante crollo del potere di acquisto delle famiglie italiane. Il termometro del caro-carburanti sta raggiungendo temperature altissime, il Governo non può rimanere fermo a guardare la crescente febbre che colpisce il nostro Paese – insistono -. Occorre prescrivere una terapia al più presto, a partire dall`abbattimento dell`accisa sui carburanti di almeno 6 centesimi al litro“. Su ogni litro di carburante l`automobilista paga 0,27 euro per la guerra in Abissinia, il disastro del Vajont, la missione in Libano e una miriade di altre tasse imposte fin dal 1935 e mai eliminate. Lo ha calcolato il Codacons, che chiede al Governo di eliminare o tagliare le tasse su benzina e gasolio, alcune delle quali gravano addirittura da 73 anni. “Su ogni litro di carburante ogni automobilista paga 0,27 euro per guerre, catastrofi naturali, missioni all`estero, eccetera“, spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi, precisando che si tratta di “balzelli imposti in epoche lontane e in circostanze assai diverse, e mai più eliminati“. Ecco le tasse che gravano ancora su ogni litro di carburante, secondo i dati forniti dal Codacons: 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935; 14 lire per la crisi di Suez del 1956; 10 lire per il disastro del Vajont del 1963; 10 lire per l`alluvione di Firenze del 1966; 10 lire per il terremoto del Belice del 1968; 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976; 75 lire per il terremoto dell`Irpinia del 1980; 205 lire per la missione in Libano del 1983; 22 lire per la missione in Bosnia del 1996; 1,6 centesimi di euro nel 2004 per il contratto degli autoferrotranvieri; 0,5 centesimi di euro nel 2005 per acquisto autobus ecologici.

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