29 Ottobre 2007

E io mi vendo gli ori di famiglia

Nei negozi il metallo giallo rende poco
Gli affari E io mi vendo gli ori di famiglia

“Compro oro e pago subito in contanti“. Messaggio esposto all`esterno dei negozi o pubblicizzato sulle pagine dei giornali. Come funziona? I moderni banco dei pegni sono negozietti piccoli, puliti e ben tenuti a differenza di quanto siamo abituati a vedere nei film americani. Ad accoglierti ci sono persone disponibili e più professionali. Si consegna l`oro, che viene pesato e analizzato e pagato in contanti. Prima di ritirare i soldi, il cliente deve firmare un modulo con il timbro della Questura e fornire al responsabile del negozio un documento d`identità e il codice fiscale. Questo regolamento è fatto in modo da evitare lo smercio di oggetti rubati. In Italia gli ormai numerosi negozi che acquistano oro al dettaglio sono diventati legali attraverso una legge del 17 gennaio 2000. Si chiamano “Oro in Euro“, “Oro in Contanti“ o “Affari d`oro“, come alcuni negozi in franchising legati a tre delle maggiori catene italiane che sono sorte negli ultimi anni. La clientela non manca, ma vendere l`oro di famiglia davvero ripaga? Anelli, catenine, collane, bracciali, monete, medaglie d`oro (e persino protesi) anche rotti o rovinati vengono pagati al grammo in base alla qualità. Non ci sono prezzi ufficiali e la somma offerta varia molto. Anche se il prezzo offerto in realtà dovrebbe essere ancorato alle quotazioni dell`oro sulle piazze finanziarie. I prezzi variano molto da operatore a operatore e per non prendere fregature bisogna arrivare preparati. In questo periodo per una catenina d`oro a 18 carati si possono spuntare tra i 7 e gli 8 euro al grammo, ma cercando bene si arriva anche a 10 euro. Di più rende una merce più preziosa come il lingotto perché contiene oro puro e dunque la quotazione arriva agli 8 euro, ma si riesce a strappare fino a 15 euro al grammo cercando bene tra i vari compratori dell`oro usato.Insomma, rivendere l`oro di famiglia paga soltanto tra i 7 e i 10 euro al grammo. Ben poco se si considera che sulle principali piazze finanziarie le quotazioni del metallo prezioso sono salite alle stelle e oggi segnano quasi il doppio del prezzo offerto in bottega. Infatti chiedendo agli addetti ai lavori si scopre che all`attuale valore record raggiunto dall`oro un grammo di oro lavorato (catenine, anelli, bracciali) dovrebbe corrispondere a 12,40 euro. Molto più alta è naturalmente la quotazione dei lingotti in oro puro che oggi in Borsa hanno un prezzo di 17 euro al grammo, vale a dire anche più del doppio di quanto proposto dai compratori d`oro. Unica consolazione per chi rivende l`oro di famiglia è che oggi paga più di quanto rendeva qualche anno fa. Infatti nell`ottobre del 2005 in negozio i prezzi dell`oro usato si muovevano intorno ai 4 – 5 euro per i gioielli, mentre arrivavano a un massimo di 9 euro per i preziosi lingotti in oro. Un rialzo della quotazione c`è stato dunque anche in negozio, ma non ha seguito lo stesso percorso che il metallo giallo ha invece messo a segno sulle principali Borsa dei metalli dove oggi è scambiato ai massimi degli ultimi 28 anni. Ma che fine fanno i gioielli usati? La merce ritirata viene inviata al banco dei metalli dove i preziosi vengono fusi e ritrasformati per l`industria dell`oro. Con un inghippo nel caso dei lingotti, perché la maggior parte delle botteghe in questione non ha l`autorizzazione dell`Ufficio italiano cambi all`acquisto di monete e lingotti d`oro, spiega Roberto Binetti, Amministratore delegato di Confinvest, la finanziaria privata, fiduciaria delle principali banche per le monete e i metalli preziosi. “Il privato che vende lingotti e monete d`oro si espone alla mercé di affaristi che spesso operano in nero“, dice Binetti. Il consiglio a chi si affida ai moderni banchi dei pegni è di chiedere sempre se il rivenditore è autorizzato a operare con monete e lingotti e soprattutto di informarsi sui prezzi correnti prima di andare al negozio dell`usato. Mentre a chi intende recarsi dai compratori di oro usato, il Codacons consiglia di non fermarsi alla prima bottega, ma di farsi rilasciare una stima con cui valutare i prezzi proposti dai vari operatori. Secondo Marco Donzetti, presidente dell`associazione consumatori “la liberazione in questo particolare settore avvenuta con la legge del 2000 non ha scaturito gli effetti desiderati. Infatti l`impressione è che le nuove regole abbiano soltanto favorito l`ingresso di soggetti che spesso operano senza le adeguate autorizzazioni“.

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