22 Dicembre 2005

E intanto per fine gennaio sciopero di protesta

Ancora nessun nome nel registro degli indagati: “Aspettiamo i consulenti“

E intanto per fine gennaio sciopero di protesta



CASSINO (Frosinone) – C`è un`ipotesi di reato: disastro colposo. Ma ancora nessun nome è stato messo nero su bianco per l`incidente ferroviario di Roccasecca, dove martedì il treno Roma-Campobasso è piombato sul Roma-Cassino ,fermo in stazione. E ci sono 69 feriti: 11 gravi. Come Gabriella, 8 anni, sua madre e suo padre, tutti in coma e in condizioni disperate. Sono feriti ma in modo non preoccupante gli altri due figli della coppia: Riccardo e Marcello, 12 e 17 anni. Venivano dall`Inghilterra ed erano diretti a Campobasso per le vacanze di Natale, un Natale che invece passeranno in ospedale, tra l`apprensione e le preghiere dei parenti che li stavano aspettando. Cosa è successo in quella stazione- E` stato un errore umano o un guasto tecnico- Il capo della procura di Cassino, Gianfranco Izzo, non si sbilancia: “Il fascicolo è aperto ma, per ora, non ci sono indagati“. E aggiunge: “Bisognerà aspettare la conclusione delle verifiche tecniche e ascoltare la registrazione della scatola nera“. Proprio ieri, a 24 ore dal disastro, i due esperti nominati dalla procura, il professor Diana e l`ingegner Belforte, docenti di ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, hanno eseguito il sopralluogo ispezionando i resti dei vagoni accartocciati e tre binari messi sotto sequestro (la circolazione è ripresa su un solo binario). E mentre i consulenti, che avranno anche il compito di analizzare la scatola nera, erano impegnati sul campo, il primo treno ad alta velocità con a bordo solo addetti ai lavori è partito ieri da Roma: è arrivato a Napoli nel tempo record di un`ora e 13 minuti. Il treno del futuro corre veloce e quelli del passato – pare che alcuni dei convogli molisani abbiano la veneranda età di 40 anni e tempi di percorrenza lunghissimi – vengono bersagliati dagli utenti e messi sotto la lente d`ingrandimento dei magistrati. Il sostituto procuratore Beatrice Siravo sentirà oggi i macchinisti del Roma-Campobasso e forse autorizzerà la rimozione dei convogli coinvolti. Attraverso un sindacalista, i due ferrovieri continuano a sostenere che la linea era libera e che non c`era alcun segnale di divieto. C`è però un`altra versione, quella capostazione: per lui i macchinisti non si sarebbero accorti che il segnale era fisso sul rosso. Un guasto, allora- Secondo alcuni lavoratori della stazione, l`impianto di segnalazione automatica si sarebbe guastato nei giorni scorsi ma per i vertici questo “non è possibile“. Per far luce su questo intricato incidente anche Trenitalia, Rfi, le Regioni Lazio e Molise (che hanno unificato le commissioni d`inchiesta) e il ministero delle Infrastrutture hanno avviato delle istruttorie. Oggi il presidente del Gruppo Fs, Elio Catania, è stato convocato in Senato: “E` un dramma su cui bisogna fare piena luce“ ha detto la senatrice molisana della Margherita Cinzia Dato. Per questo motivo il Codacons e l`Associazione utenti del trasporto ferroviario presenteranno un esposto alla procura di Cassino denunciando il “pessimo stato del servizio ferroviario italiano, caratterizzato da strutture ormai obsolete“. “E` emergenza totale, siamo allo sfascio“ dicono le associazioni dei consumatori che esprimono “solidarietà alle persone coinvolte nell`incidente“. “Sono tutti sotto choc“, ha sottolineato il consigliere regionale Anna Teresa Formisano, che ieri ha accompagnato Catania e l`amministratore delegato di Trenitalia, Roberto Testore, in visita ai feriti ricoverati nell`ospedale di Cassino, una quarantina in tutto. Gli altri sono a Frosinone, Pontecorvo e Sora mentre i più gravi, tra cui la famiglia proveniente dalla Gran Bretagna, si trovano a Roma. La bambina di 8 anni è nel reparto di terapia intensiva del San Camillo con “prognosi molto riservata“, la madre è al Gemelli e lotta tra la vita e la morte mentre il padre è all`Umberto I in condizioni gravissime. Intanto i sindacati dei ferrovieri hanno proclamato uno sciopero – soprattutto sui i problemi di sicurezza – dalle 21 del 26 gennaio alla stessa ora del 27.

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