4 Giugno 2010

E INTANTO NELLA LISTA CODACONS FINISCONO 34 SEDI: 22 SONO IN CITTÀ, 4 A CENTO E A BONDENO

L’ OCCUPAZIONE si concretizza alle 13, quando in via Madama scatta il blitz: almeno una decina di esponenti delle forze dell’ ordine a ‘ controllare’ che vada tutto bene. Ma il popolo della scuola ‘ targato’ Flc-Cgil e Coordinamento istruzione pubblica applica la non-violenza. L’ occupazione somiglia di più a un’ invasione pacifica, le armi sono le bandiere rosse e, al massimo, gli striscioni anti-Gelmini. L’ occupazione, dice soddisfatto Fuasto Chiarioni (segretario provinciale della Flc-Cgil), e la precedente assemblea al Marco Polo «ha coinvolto circa duecento persone: davvero un successo». E dalle 11 del mattino, quando in via Bovelli insegnanti, genitori, studenti, bidelli e sindacalisti si sono riuniti per fare il punto sui tagli alla scuola ferrarese, la giornata si è dipanata col corteo – più forte della pioggia – fino a via Madama e lì, dopo ore di attesa, alle quindici è andato in scena l’ agognato faccia a faccia col dirigente dell’ ufficio scolastico provinciale Vincenzo Viglione. «Basta tagli, basta bavagli», il coro a una voce sole. «E A VIGLIONE abbiamo esposto le nostre preoccupazioni – dice Chiarioni -. Ha detto che farà il possibile perché gli organici di Ferrara possano avere unità aggiuntive per avere più servizi. Inoltre noi abbiamo posto il problema di prendere posizione in relazione al processo di riorganizzazione della scuola». Non toccato l’ argomento-Limina, che ha imposto il ‘ silenzio’ con la circolare riservata ai dipendenti della scuola. Ma ieri da Irene Bregola e Stefano Calderoni, e dei gruppi consiliari comunale e provinciale Prc-Pdci (che hanno partecipato al corteo di ieri), è giunta una mozione di censura nei confronti della circolare inviata dal Direttore Generale dell’ Ufficio Scolastico Regionale in quanto «i contenuti della nota in oggetto inviata dal direttore dell’ Ufficio Scolastico Regionale sono incompatibili con i valori della Costituzione italiana». E adesso la battaglia si sposta anche sul fronte del personale Ata (amministrativi, tecnici e bidelli): devono essere fissati gli organici e secondo la Flc-Cgil «c’ è il rischio concretissimo che molti plessi non riescano a venire aperti». Il Codacons, infine, ha stilato una lista dei plessi insicuri. Fra questi, Ferrara ne conta 34, come emerge secondo l’ associazione da un documento riservato scovato dopo un monitoraggio del Ministero dell’ Istruzione in tutti gli istituti scolastici italiani. In città sono ventidue gli istituti nel mirino (dalle Alda Costa in via Previati alla Don Milani di Villanova), 4 a Cento, 4 a Bondeno, due a Copparo, una a Masi Torello e una a Poggio Renatico.

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